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La vera topografia però, quale si intendeoggidì, non incominciò in Fi ancia chesotto Luigi XIV , e se ne devono i ptimisaggi a Sebastiano Beaulieu che pubblicòcarte particolareggiate delle spedizionimilitari di quel sovrano guerriero. Nelsecolo seguente la illustre famiglia deiCassini ebbe la gloria di immaginare e dicompiere il più bel monumento di topo-graGa con la descrizione geometrica dellaFrancia in 182 logli. Questa grand’ ope-ra, frutto del genio e della perseveranzaili due uomini sostenuti soltanto da sot-toscrizioni di particolari, venne poscia i-mitata dai governi, i quali impiegarono ala! bue i loro iugegueri ed i fondi dellostato.
I cangiamenti però avvenuti dopo lametà del XVIII secolo ed i perfeziona-menti introdottisi nei uietudi geodeticidesiderare facevano una nuova descrizio-ne della Francia,non solamente più par-ticolareggiati e di più rigorosa esattez-za, ma specialmeule più compiuta,sicchédesse 1’ esatto rilievo del terreno e la re-te di tutte le comunicazioni esistenti,dueparli trascurate affatto nelle carte di Cas-sini. Questo grande lavoro venne intrapre-so nel 1818 sulla proposizione del celebreLaplace e continuasi sulle basi da lui indi-cate. La minuta della carta della Francia venne fatta sulla scala di uno a 4°>ooo esono già pubblicate le 259 carte incise chela compongono sulla scala di uno a 80,000.Queste carte danno la situazione di tuttii luoghi per longitudine e latitudine, va-le a dire per le loro distanze dal meiidia-110 e dalla perpendicolare dell’ Osserva-torio di Parigi ; inoltre alcune curve oriz-zontali di dieci in dieci metri indicano leforme del terreno, e vi sono numeri edombreggi dai quali rilevasi l’altezza diciascuu punto al disopra del livello delmare. Le operazioni geodetiche e le li-vellazioni necessarie per giugnerc all’e
IngegSkiie
secuzioue di questa grand’ opera alUda-rousi ai corpo degli ingegneri geografi.Questo corpo di ingegneri alla sua ori-gine non aveva avuto altro scopo che leoperazioni militari. Nel i6g6, alcuni uf-fiziali di esso si unirono a vali reggimen-ti d’infanteria in qualità di iugegueri dicampo e di armata, acciò dessero loro ilumi necessari per iego|are le loro mar-oie dietro topografiche ricognizioni; nel1717 ebbero a capo un brigadiere diinfanteria ; nel 1726 ricevettero il titolod’ iugegn ri geografi del campo e delPar-mala,c da quel momento incominciaronole loro funzioni presso gli stati maggiori;la loro organizzazione non si stabili chenel 1744 durante la guerra d’Italia , es-sendo ministro Argenson. In conseguenzadi un decreto dell' assemblea nazionalevennero soppressi gli ingegneri geografie riunironsi le loro funzioni a quelle degliofiiziali del genio militare. Furono peròberi presto richiamali al deposito genera-le della guerra, ma senza che si assicuras-se la loro sorte. Questo stabilimento, chedurante i disordini della rivoluzione ser-\ì di rifugio ai Laplace , ai Dela udire, aiBorda, ricevette molto splendore dai lu-mi di questi illustri scienziati, e da quelmomento divenne il propagatore di nuo-vi metodi geodetici che furono ben pre-sto applicati a levare carte di Baviera , diSavoia, di Italia, del Belgio e‘dell’Egitto .Questi utili lavori destarono 1’ attenzionedel governo e furono di eccitamento a farcessare lo stato precario degl’ ingegnerigeografi, e quindi un decreto del 1809li costituì militarmente, limitò il numerodi essi a 90, e prescrisse che il corpo diquesti ofiiziali si reclutasse pervia di con-corso degli allievi che escono dalla scuo-la politecnica. Finalmente nel 1811 que-sto corpo venne riunito a quello degli of-iiziali dello stato maggiore che preseute-mcule adempie iu Frauda le funzioni