Band 
Tomo XXVIII. [Supplimento.]
Seite
377
JPEG-Download
 

INGEGNERE

jngegno gli suggeriscono. In vero i pub-blici lavori non sono che uno dei mezzipiù importami di ottenere questi miglio-^amenti, ed inoltre le difficoltà che pre-sentano siilatli lavori, la varietà delle cir-costanze dei luoghi, nei quali eseguiscon-si, l’uso continuo che è riuopo fare in es-si delle teorie della scienza e degli aiutidell’ arte, rendono più che mai necessario quello spirito d’invenzione e di pro-gresso che sembra essenzialmente costi-tuire P ingegnere.

Poiché lo soopo generale degli sforzidell’ ingegnere è il migliore sistema in-dustriale di un paese, così la prima con-dizione òdi ben conoscere il territorio edi vantaggi naturali od industriali che essopresenta. Di qui ne viene una prima clas-se di ingegneri che chiamar si potrebbe-ro descrittori , perciò che sono incaricati,per così dire, di stendere il panoramadel paese che devono vivificare: spetta-no a questa classe gli ingegneri geografi ,idrografi, del catasto a delle miniere , con-siderali come indagatori o come autoridi carte geologiche e mineralogiche. Unaseconda classe comprenderebbe gli inge-gneri incaricati dei lavori per la difesadel paese, e tali sono gli ingegneri milita-ri , o, come si dicono, del genio ed i co-struttori di vascelli.

La terza classe può riferirsi ai mezzi dicomunicazione da crearsi, da conservarsio da perfezionarsi: tali sono gli ingegne-ri d’ acque e strade o di ponti ed argini,e quelli della marina.

I lavori per 1’ estrazione dei mineralie pel lavoro di quelli nelle officine metal-lurgiche danno origine ad una classe par-ticolare di ingegneri destinati a dirigerli,? son.o quelli delle miniere.

I lavori o le invenzioni atte a far va-lere le forze naturali od artifiziali delpaese spettano in modo speciale agli in-gegneri meccanici o idraulici.

s ut ,fi. dì-- Tccn. t. y 1F.

Ingegnere 377

Finalmente due nuove classi di inge-gneri vi hanno che appena incomincianoa nascere, e scopo di esse sarebbe il per-fezionamento dei metodi dell’industria edell’ agricoltura, e perciò gli ingegneri diesse manifattori ed agronomi dovrebber-si intitolare.

Passeremo brevemente in rivista que-ste varie classi di ingegneri, indicando iprogressi di ciascheduna.

Gli ingegneri geografi ad antichità as-sai remota risalgono, e, se dee credersi alletradizioni degli Egiziani, Ermete, detto al-trimenti Mercurio, fu quello che insegnòloro i primi elementi della geografia. Laprima carta onde facciano parola gli an-tichi scrittori è quella che fece disegnareSesostri , celebre concquistatore dell’ E-gitto, affinchè il suo popolo giudicare po-tesse del numero di nazioni che assogget-tate aveva al suo impero. Alessandro erasempre seguito dai due suoi ingegneriDiognete e Betone, i quali levavano ilpiano dei paesi attraversati da quel con-quistatore. Al tempo di Alessandro pa-rimente fioriva Pytheas geografo di Mar-siglia , nomo appassionatissimo per quellostudio, che percorse l'Europa dalle co-lonne di Ercole fino all’ imboccatura delTanai, avanzando per l’Oceano occiden-tale fino al cerchio polare artico. Sotto ilregno <1* Augusto la descrizione generaledel mondo che occupalo aveva per duesecoli i Romani fu terminata dietro le me-morie di Agrippa ed esposta alla vistailei popolo sotto un grande porticato co-struito espressamente. Tolomeo realizzònella sua geografia la bella idea di Ipparco di determinare la posizione dei luoghidietro la loro latitudine o longitudine.Strabone ne’ suoi molli viaggi riunì ipiù preziosi documenti e ne compose unregolare sistema. Il manoscritto più cu-rioso della geografia degli antichi conser-vato ci venue nella caria di Peulinger.

/,8