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inferiore più ricino, e dalla relazione an-zidella si dedurrà pel passo a un valorealquanto più grande di quello che si eratrovato,il che non ha verun inconvenien-te. Ciò fatto si ravvolgeià un Ciò sullacirconferenza del circolo primitivo e conuna punta o con uno stiletto posto allasua cima,svolgendo il Ciò si segnerà la e-volveute del circolo che sarà la curva deidue lati del «lente del rocchetto. Dueroggi tangenti alle origini di queste cur-ve alla circonferenza primitiva formeran-no il Canco «lei «lenti,e per limitare la lun-ghezza utile della curva in tal guisa che ilcontatto cessi nd una data distauza, che sicercherà a bella prima «li rendere ugualevi passo, si porterà sulla linea dei con-tatti una lunghezza a b (fig. 6) uguale aquesto passo, e dal centro c col raggio cbsi segnerà una circonferenza che determi-nerà la larghezza dei denti del rocchet-to. Quanto ai denti della sega si segne-ranno con sufficiente esattezza per la pra-tica prendendo il passo come raggio edescrivendo dall'origine di un dente, pre-sa come centro, un arco di ciicolo che silimiterà in d al suo incontrarsi con l’altrocircolo che ha il diametro uguale al rag-gio del rocchetto. Questi denti avranno iloro fianchi perpendicolari alla «lirezio-ne del movimento e saranno simmetricial pari che que'Ii del rocchetto. La pro-fondità degli incavi ed il risalto totalesi regoleranno come si è. detto in ad-dietro.
Sovente accade con questo ingranag-gio che con la dimensione trovatasi pel[«asso non si potrebbe condurre prioia e«lopo del punto di contatto del circoloprimitivo e della linea a b una distanzauguale al passo senza che i denti divenis-sero troppo sottili alla cima; in tal ca-so si dovrà diminuire l’ampiezza del con-tatto e determinare il raggi» delle curvedei denti della sega e del rocchetto, come
INGRANAGGIO
si disse in addietro pegli altri ingranaggicomuni.
Dello stesso genere è pure l’ingranag-gio che si produce talvolta fra ruote den-tate diritte e Catene. Abbiamo però ve-duto a questa parola quali sieno i difettidi siffatta disposizione, la quale del restosi regola con le medesime leggi che si lianeno per la sega dentata quanto alla forma«lei denti della ruota. Quelli delle cateDenon souo per lo più che cilindri posti tra-sversalmente o piuoli, e quindi in allora}i dee loro applicare quanto altrove si èdetta intorno alle ruote a piuoli ed allelanterne.
Un’ altra maniera di ingranaggio che sifa mediante ruote diritte si è quello cununa specie di Vite che pel suo effetto «li-cesi eterna. A quella parola veduto abbia-mo in quale proporzione stieno la poten-za applicata alla vite e la resistenza allaruota; qui indicheremo più particolar-mente la maniera pratica di segnare laparti di quesio ingranaggio, supponendosempre che sia la vite quella che condu-ce la ruota, e che si abbia riconosciuto,nei mudi che indicheremo in appresso ingenerale per tutti gli ingranaggi, quale siala grossezza dei «lenti ed il loro passo,se-condo la intensità degli sforzi elle si de-vono trasmettere. Il passo dei vermi del-la vite alla circonferenza primitiva di quel-la sarà uguale al passo dell’ingranaggio, esiccome in allora per ogni giro della vitepasserà un dente della ruota, così potràcalcolare il raggio di questa in manierache faccia un giro per un dato nume-ro di giri «Iella vile. Chiamando n questonumero, il raggio della ruota si determi-nerà cun la formula.
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Che riducesi alla regola seguente. Perdeterminare il raggio del circolo primi-