INGRANAGGIO
tlvo di una ruota che abbia ad esserecondotta da una vile eternarsi moltiplicail passo pel numero di giri che dee farela vite per uno della ruota , e si divide ilprodotto per 6,28 ottenendosi per quo-niente il raggio ricercato.
Conosciutosi il passo della vite, si avràil diametro del nocciuolo di essa dietrole regole pratiche ordinarie (V. Vite),dalle quali si deduce la formula
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r ~—a2
La linea retta poi che viene a rappre-sentare il circolo primitivo della vite saràparalella all’ asse di essa e ad una distati-la ugnale a -i-J- r. Fatto ciò si troveràil profilo dei denti della ruota e quellodei vermi della vite,come nel caso di unaruota che conduca una sega dentata, re-stando così interamente determinata lavite.
Quanto alla ruota è duopo che abbiai denti inclinati sopra il suo asse comelo sono i vermi sulla vite, al qual fine do-po aver segnato il profilo dei denti sulledue facce della testa dell’ingranaggio sipiegherà sul rilievo che contiene la ci-ma dei denti una linea retta che vadada una estremità di un dente al puntoomologo di quello che precede nel sensodel movimento : operando sempre in talguisa successivamente, a misura che siandranno incavando i dènti, si avrannoquesti con le loro facce convenientementeincavate.
Della figura da darsi ai denti posti sulpiano delle ruote invece che sulla lorocirconferenza venne abbastanza parlatoagli articoli del Dizionario Dente (T. V,pag. 176) e Pinato (T. X, pag. 173)nèqui ripeteremo quello che ivi si è detto.
Passando piuttosto a parlare delle ruo-te ad angolo o coniche, ricorderemo quan-to si disse in tale proposito agli articoli
Ingranaggio 4
Roote dentate nel Dizionario ( T. XI,pag. 70) e Dente in questo Supplimenlu(T, VI, pag. 3 gg ) ove indicaronsi duemaniere di Segnare questi denti. Accen-neremo un'altra maniera di ottenere pra-ticamente lo stesso effetto.
Stabilitosi 1 ’ angolo che hanno a farei due assi di rotazione fra loro, e suppo-sto che sia questo NCM (Gg. 7), sopra unpunto qualunque delle due linee CMCNsi innalzano perpendicolaii che stieno fraloro iu relazione inversa delle velocità an-golari o del numero dei giri. Suppostoche sieno PM e QN queste perpendicola-ri, dalle loro cime P e Q conduconsi duelinee PÀ, QA paralelle a quelle CM, CN.Conducendo una linea dal vertice C alpunto A ove si tagliano le due linee an-zidette, lisullerà la linea C A che divideià 1 * angolo MCN in due parti per gui-sa che i coni che avessero per generatri-ce questa linea girando 1’ uno intorno aCM é 1 ’ altro a CN roterebbero 1 ’ uno sul’altro trasmettendosi velocità angolarinella relazione stabilita. Questi coni di-consi coni primitivi. Chiamando R il rag-gio della ruota conduttrice, R' il raggiodella ruota condotta, e n la relazione del-le velocità angolari u del numero dei gi-rasi avrà R“ n R', quindi dato uno deiraggi sarà determinato anche l’altro. Siincomincierà allora dal calcolare nel mo-do solito, che vedremo in appresso, lagrossezza e la larghezza dei denti neces-sarie per le solidità, e se ne dedurrà ilpasso a. Dividendo poscia la circonferen-za 2?rR pel passo a , si avrà il numero indei denti della ruota ; e siccome questo ingenerale sarà una frazione, cosi si prende-rà per m il numero intero infeiiore più vi-cino, divisibile ad un tratto e pel numerodi braccia della ruota e per la relazione ndelle velocità, il che condurrà ad un nuo-
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vo valore del passo uguale a--, cioè al
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