Javelle
JALAPPA. V. Sciabai* i*A.
JALINO. Che è del colore del vetro.
(Alberti.)
JANIFA (Hianipha manihoc). Piantadalle cui radici traggesi una fecula con cuisi fa quella specie di focaccia che detta vie-ne cassavi (V. Manioc ).
(Antonio Brucalassi.)
JARO. V. Gicaro.
JATAJAN. V. Iatajan.
JATROFA. Pianta che annovera mol-te, specie il latte delle quali è velenoso, e-slraendosene però un liquore fermentatoeccellente ed una fecula detta Manioc (V. questa parola) che serve di cibo.
(G**M.)
J ARUMA. V. Ambaiba.
JASPENDA (Grana). Così chiamanogli Spagnuoli la cocciniglia fina seccata allostato di grana: è la più stimata che si tro-vi in commercio (V. Cocciniglia).
(De Tussac.)
JAVELLE (Acqua di). Si conoscecon questo nome la soluzione del Cloru-ro di potassa , trattando del quale venneindicala la maniera ordinaria di preparar-lo. Un metodo che Wislin assicura esser-gli sempre riuscito ed avergli dato un’ a-cqua di javelle molto migliore di quelladel commercio è il seguente:
Si fanno disciogliere in 36 litri d’acquacomune, duemila gramme di sotto carbo-nato di potassa. Si filtra la soluzione,nella quale si fa passare una corrente dicloro ottenuto dal seguente miscuglio.
Cloruro di sodio decrepitato. 2,25ogr.Ossido di manganese di Ger-mania .56o
Acqua pura.i,5oo
Acido solforico a 66 ° . . 2 , 260 .
Si riducono in polvere il salee l’ossido; siintroducono in un matraccio; e vi si ag-
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ghigne 1’ acqua. Al matraccio accomo-datisi due tubi, l’uno di sicurezza, e cheserve ad introdurre l’acido solforico ; l’al-tro ritorto, che comunica con una grandebottiglia, nella quale si è versata dapprimala soluzione di sottocarbonato di potassa.
Allorquando tutto il cloro è sviluppatosi fanno disciogliere nel liquido, seicentogramme di sollato di soda. Si lascia depo-sitare per tre ore, si decanta e conservasiin vasi ermeticamente chiusi. La dose delmiscuglio necessaria a dare il cloro è ba-stante a saturare tutto il liquore.
Agli usi poi dell’ acqua di javelle comedisinfettante che vennero indicati all’ arti-colo Cloruro di potassa addietro citato,è da aggiugnersi quello dell’ imbianchi-mento cui molte volte questo preparalo siapplica, come, a cagione di esempio, peipannilini e simili.
(Wislin — G**M.)
JENITE. Y. Ienite.
JERATTE. Lo stesso che Ieracite(V. questa parola).
(Alberti.)
JERVINA. Nuovo alcaloide che trova-si con la veratrina e la sabadillina nellaradice del veratrum album. E bianco,cristallino, poco solubile nell’ acqua fred-da, solubilissimo all’ opposto nell’ acquabollente e nell’ alcole. Forma con l’acidoacetico un sale doppio. Parimente col bi-cloruro di platino forma un sale doppioche ottiensi facilmente precipitando l’ace-tato di jervina con una soluzione acida dibicloruro di platino. Venne analizzato daVV'ill. (G**M.)
JODATI, JODITI, JODIO, ec. Ve-di Iodati, Ioditi, Iodio.
JOSCIAMO. V. Giusquiamo.
JIJCCA. Genere di Piante che contieneuna mezza dozzina di specie, alcuna delle