y4 Kalmia
scrizioni dei privilegi esclusivi spirati in
(G'*M.)
RALI. Nome arabo della pianta mari-na che dà con la sua incinerazione unaquantità considerabile di soda. Da questavoce, e dalla particella riempitiva al , deri-vossi la parola alkali, che poi venne muta-ta in Alcali, con la quale s’indicano tuttele sostanze dotate di certe proprietà parti-colari, come abbiamo a suo luogo veduto.Nelle lingue di origine gotica , come la te-desca, la svedese e la olandese , chiamasikalium il potassio e hall 1 ’ ossido di esso,cioè la potassa, per distinguere questa dal-la potasche che è il nome riserbato piùcomunemente al carbonato di potassa im-puro che trovasi nel commercio, ed alquale impropriamente si dà tuttora fra noiil nome di potassa, che riserbar si dovreb-be a quella soltanto cui si dà Paggiunto dicaustica.
(Fobrcroy — Berzelio — G**M.)
KALMIA. Genere di piante, il qualecomponesi di graziosi arboscelli sempreverdi, tutti originari dell’ America setten-trionale, ma per la massima parte coltivatiin Europa in diversi giardini dove sonodi bell’ ornamento per la eleganza deiloro fiori di un bel rosso e bianco. Quellaspecie che dicesi di foglie larghe (kalmialatifolia , Linn.) cresce nella Carolina enella Virginia in terreni sterili, sulle costedelle montagne e negli interstizii dellerocce che sovrastano ai ruscelli o ad altreacque correnti. Il legno di questo arbo-scello è duro, e quello della radice giallocome il nostro bossolo, sicché gli Ameri-cani se ne servono pegli stessi usi. Vuoisiche le sue foglie sieno dannose ai buoi,alle pecore, ai cavalli e particolarmente al-le v acche ; nulla di meno assicurasi che icervi ed i daini se ne pascono senza in-convenienti.
Tanto questa specie che P altra a fo-
Kaxuolù
glie strette (kalmia angustifolia. Linn.) ;originaria del Maryland e della Pensilva-nia, vennero introdotte nei giardini del-l’Inghilterra verso il 1704 dal Collinson,eposcia dilfusersi in altri paesi d’ Europa dove si acclimatarono a segno da reggereal freddo dei nostri inverni. Crescono confacilità ed in capo a qualche anno forma-no folti boschetti di un bellissimo verde,sempre coperti di fiori verso il mese digiugno e che spesso fioriscono anche insettembre.
(Poiret.)
KALMUCCO. V. Calmouck.
KANDOLL 1 '. I Bracmani danno questonome all’ Avicennia cotonosa (ylvicenniatomentosa , Linn.), detta dai PortoghesiSalqueira , dagli Olandesi Zautboon edallo Sloane e dal Rajo annoverata fraquegli alberi da essi chiamati mangles.
Questo albero cresce sulle rive delleacque salate nelle vicinanze di Cochin , etrovasi in America e precisamente nelleAntille . E alto e di un bell’abito, il tron-co acquista cinque metri e più in tutte lesue parti, e regge una corona distesa edorbicolare; il legno è bianchiccio e lascorza cenerina ; le foglie sono opposte,bislunghe, intere, verdi ed estremamenteglabre nella parte superiore, cotonose ebianchicce in quella inferiore. I fiori pic-coli, bianchicci o giallastri, in grappolicorti e con diramazioni opposte, traman-dano un piacevole odore. Il frutto matu-ra in settembre ed entra nel numero dellevivande dette carils al Malabar allorchéha perduta la sua amarezza mercè unalunga macerazione e la cottura nell’acqua.Con quelle stesse frutta verdi, cotte con lefoglie dell’ adamboa (ipomaea campanu-lata) pestate e mescolale col burro, si for-mano cataplasmi emollienti per far venirea capro i tumori. La liscivia latta con lacenere di quest’ albero serve a imbianchi-re le slolle di cotone ed a fissare i colori