I o6 Laeoratoiho
spentesi nell’ intaeialina latta in a. Quan-to al peso scorrevole se lo fa con un anel-lo di filo metallico esilissimo e meglio chetutto di platino, di un dato peso, come, !per esempio, di mezzo decigrammo, e lo sisospende nella intaccatura fatta in b.
Fatto tutto ciò mettcsi in equilibrio labilancia, ponesi la coppa c nell’ intaccatu-ra a ed il peso s in quella &, tagliasi adaugnatura la cima del braccio di leva piùleggero -, introducesi della cera nella cavi-tà e piantansi su questa leggermente varigranelli di piombo, sicché il fusto trovisiin posizione orizzontale. Nel mettere inequilibrio la bilancia, che è lunga e diffi-cile operazione può avvenire che la bi-lancia sia folle oppure sia pigra , cioèche il fusto resti inclinato ora a destra edora a sinistra nella posizione in cui so lomette ; o all’ opposto che dopo pocheoscillazioni riprenda la sua posizione oriz-zontale, locchè prova non essere lo stru-mento abbastanza sensibile. In entrambi; casi il contro di gravità è mal collocalorelativamente al punto di sospensione,cioè troppo al di sopra di questo nel pri-mo caso, troppo al di sotto nel secondo.Questi difetti correggonsi mediante ripetuteprove con 1’ ago verticale l il quale si por-rà al di sotto della paglia se la bilancia èfolle ed al di sopra se è pigra. Del resto,se si è trascelta la paglia della curvaturache si conviene, e se l’ago orizzontale cheserve di pernio venne piantato quanto altoè possibile, la bilancia non sarà nè folle nèpigra e si potrà far a meno dell’ aggiuntadell" ago verticale. Si ha cura di porre ailati del sostegno due piccoli pezzi ver-ticali di cartone o di legno pq (fig. 6), in-collati sulla tavoletta e destinati a sorreg-gere il fusto nelle sue oscillazioni ; 1’ unodi essi q ha un piccolo segno che serve diriscontro, ed è posto in guisa che la estre-mità del fusto trovisi alla sua altezza e di-nanzi ad esso quando è orizzontale.
Laboratorio
Stabilitosi 1’ eqnilibrio nulla è più fa-cile che pesare un piccolo corpo postonella coppa purché più leggero dell’anel-lo che serve di unità, cioè, per esempio,di mezzo decigrammo. Spignèsi a questoeffetto con un fuscellino di paglia, col pen-nacchio di una penna o con la lama diun temperino delicatamente e poco a po-cq 1’ anello verso l’asse di sospensione, fa-cendolo scorrere sulla paglia ; giugnerà aduna posizione in cui il fusto si rialzerà edopo alcune oscillazioni si. porrà orizzon-tale. Contasi allora il numero di millime-tri che separano il punto o da quello doveil peso arrestassi, moltiplicasi questo nu-mero pel valore del peso, dividesi il pro-dotto per cento, e si ha il peso cercato.Gioverà avere un peso ancora più picco-lo del mezzo decigrammo ed una coppapiù leggera.
Questa bilancia è tanto delicata e sen-sibile che non si può adoperarla nell’ariache è per lo più troppo agitata, ma deesiusare entro una cassettina : si prepara que-sta con cinque pezzi di cartone chiudendo-la sul dinanzi Con una lama di vetro, attac-cata al basso con una striscia di tela incol-latavi che là cerniera e tenuta alla partesuperiore con un piccolo. Questa casset-tina dovrà sempre tenersi chiusa quandosi pesa.
Camino . Le lampane ad olio o ad al-cole sono le sole fonti di calore adopera-te da Violette nel suo piccolo laboratorio.E indispensabile adattar loro camini cheimpediscano la produzione del fumo edattirino la combustione. Parlando dellevarie forme di lampane e lumicini indi-cheremo il modo di adattarvi questo ca-mino.
Cannello. Diverse forme di Cannellidescrivemmo a questa parola nel Diziona-
■ rio ed in questo Supplimento : e qui per-
■ tanto ci limiteremo ad indicare la manieradi prepararne alcuni di costruzione cosi