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semplice che quegli il quale vuol darsiallo studio della docimastica e della chi-mica possa, purché sia di un qualche in-gegno dotato, prepararli da sé mediantequei soli materiali di cui al principio diquesto articolo abbiamo data la nota.Così il cannello da soffiare a bocca puòfarsi interamente di vetro a quella ma-niera che vedesi nella fig. 8. Scegliesi atal fide un tubo a lungo o m ,20 e del dia-metro interno di o'",oo4 a grosse pare-ti; un altro tubo b lungo o'",64 e dio"‘,o i 5 di diametro interno; lilialmenteun terzo tubo c del diametro interno dio m ,oo4, il cui gomito cd fatto sulla lam-pana ad alcole sia lungo o"',oi. Riuni-sconsi questi tre tubi a quella manierache indica la figura, mediante i due turac-cioli m, n fatti con molta esattezza ; il tu-racciolo n sarà attraversato da un altro tu-betto e del diametro interno di o'”,oo 2 ,che si chiuderà con un cono di cera i ; iltubo è, serve di serbatoio d’ aria e trattie-ne 1’ umidità condensatasi dal fiato cui siapre un’ uscita in e, quando è in certaquantità. Il becco del cannello, vale a di-re 1’ apertura assai piccola per cui deeuscire F aria soffiata, adattasi alla estremi-tà d del tubo cd. Scegliesi a tal fine untubo do, lungo o m ,o4-, a grosse pareti, eche entri facilmente nel tubo c per darealla sua cima o la capillarità convenientee conservarle in pari tempo la forma ro-tonda si opera come segue. Prendesi unpiccolo pezzo di filo di ottone o di ferrodella grossezza di un ago assai fino e se losalda alla cima del tubo, ammollendo que-sto sulla fiamma della lampana ad alcole.Deesi aver cura di porre il filo nel-F asse del tubo e di tenere questo quasiverticalmente nella fiamma, in guisa chela materia vitrea ammollendosi prendanaturalmente la forma di un piccolo cilin-dro o di una gocciola. Immergesi poi que-sto tubo così saldato, ben chiuso e lascia-
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10 raffreddare in una ciotola in cui v’ ab-bia un poco di acido nitrico, introducen-do questo stesso acido anche nel tubo ; ilfilo metallico verrà ben tosto disciolto la-sciando un orifizio perfettamente circolare.Questo becco preparato in Uil guisa adat-tasi sul tubo c con un poca di stoppa, edanche volendo con un po’ di mastice al disopra per evitare ogni dispersione. l’o-trebbesi dare al tubo c tutta la lunghez-za cdo facendolo di un solo pezzo e chiu-dendone la cima o a quella maniera chesi è detto ; ma questa cima talvolta si rom-pe e cangia di forma stando nella fiamma,
11 che obbligherebbe a mutare l’intero tu-bo, mentre invece non occorre cangiareche il piccolo becco do ; non senza ragio-ne poi abbiamo raccomandato di riunirela massa vitrea alla cima o dandole la for-ma di un cilindretto o di una gocciola,poiché la grossezza del vetro immersonella fiamma lo rende meno soggetto adammollirsi chiudendosi o mutando di for-ma. Sarà utile avere due di questi becchido, F uno a foro minutissimo, F altro unpoco più grande. Si può anche fare ilbecco d anziché di vetro, di terra da piperistrignendone F apertura nel modo se-guente. Cominciasi dal lavorare sulla cotela cima del tubo di terra per ridurla unpo’ conica e cacciasi nella sua apertura unpiccolo filo di ferro od un ago da cuciredella grossezza di una setola di cignale ;impastasi poi con acqua della terra dapipe e se ne mette un poca sulla ci-ma conica del tubo circondandone il filodi ferro ; si polisce F esterno con nna spa-tola serbandogli la forma conica, levasi a-dagio, adagio e con precauzione il filo diferro, e si fa seccare il tutto a fuoco dol-ce, arroventando poi fortemente. Questobecco formato in tal guisa sarà ad un tem-pio solido e refrattario, e potrà economi-camente sostituirsi a quello di platino cheall’ articolo CoixpLx.q gbbjaxno ’P'liFfftC.