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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Laboratoriola boecia s , avendo cura che poggi sull'ondò di essa, il che del resto accadrànaturalmente, non essendo sostenuta lafiala. Allora si avvicinerà il sostegno t sulquale sarà 1’ appòggio scorrevole u che sisottoporrà alla fiala ; nel caso che occorra1’ aiuto del calore si aggiugnerà il lumici-no ad alcole % posto sull’ altro appoggiorettangolare scorrevole r. Il gas che siforma attraversa il tubo b, si innalza bollaa bolla nella boccia s , passa pel tubo de va nella fiala sovrapposta ad o. Questogas è prima molto impuro e mesciuto atutta l’aria che si trovava nell’ apparato eche trae seco, perciò il primo Che giugnesi dee gettare e giova che la fiala che simette in o sia di capacità metà minoredi quella della boccia s. Quando la fiala ino è piena chiudesi quell’apertura col turac-ciolo lungo m ■ il gas che continua a svol-gersi, non trovando allora più sfogo, caccia1’ acqua pel tubo c facendola cadere nelpiatto pp ; e la boccia s si riempie di gasche vi si può conservare per usarne poiquando occorre;

Questo stesso apparato serve ottima-mente per raccogliere quei gas che essen-do solubili nell’ acqua rendono necessariodi sostituire a questa il mercurio, ed oltreall’offrire maggior comodo, produce anchenotabile economia, imperciocché con unchilogramma e mezzo a due di mercuriosi possono raccogliere fino a cento centi-metri cubici di gas. La sola differenza con-siste nella boccia s, attesoché la colonnache oppone il tubo c riuscirebbe troppolunga per contenere il gas pel grande pe-so che ha il mercurio. Aggiugnesi quindi,come si vede nella fig. 3 o, un sifone l abraccia uguali i k che si aprono alquantoal di sotto dell’ apertura inferiore del tuboe, la estremità i essendo un poco voltaall’ insù. In tal modo introducendo delgas pel tubo c nella boccia piena di mer-curio, ed otturando prima con un poco di^

Laboratorio ia5

cera là cima del tubo d il mercurio esce amisura che introducesi il gas, cadendo goc-cia a goccia pel foro i del sifone e senzanessuna interna pressione. Questa modifi-cazione potrebbe adattarsi anche alla boc-cia ad acqua, ma non sembra necessaria, ene Complicherebbe inutilmente la costru-zione. La boccia a mercurio contiene cir-ca ioo centimetri cubici di gas ed occor-rono quindi 1260 granirne di mercurioper empirla totalmente ; è alta o,”‘o8 sen-za il collo ; è larga al ventre o, m o 5 . Ilsuo collo deve essere largo avendo a con-tenere tre tubi, i quali si fisseranno, comeprecedentemente si è detto, in un turac-ciolo di zolfo. Il tubo c dee avere un dia-metro interno alquanto maggiore di uncentimetro ed innalzarsi di o, m io al disópra dell’ orifizio della boccia. Il tuboconduttore d.ei gas che introducesi in cdeve essere alquanto curvo alla parte infe-riore, affinchè le bolle anziché restare nel-la boccia non risalgano pel tubo c.

Talvolta possonsi anche raccogliere nel-1’ aria secca i gas di un peso specifico mol-to diverso da quello dell’ aria, il che si fasemplicemente facendo entrare il tubo bdella fig. 28 in una boccia diritta se il gasè più pesante dell’ aria o in una rovesciacurvandolo all’ insù, se è molto più leg-gero.

Pentola (V. Guardaviso).

Descritti cosi i varii utensili necessairi allaboratorio di saggi ed il modo di prepa-rarseli da sé stessi, finiremo col dare unanota delle sostanze e dei reagenti che pos-sono occorrere nel corso delle semplicioperazioni necessarie allo studio della chi-mica. Si aggiunsero approssimativamente lequantità che si deve procurarsene ad og-getto che gli studiosi non sieno costretti acomperarne piccole porzioni per voltamano a mano del bisogno ciò che ne au-menterebbe il prezzo, é neppure non neacquistino quantità molto maggiori di quelle