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Tomo XXX. [Supplimento.]
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iy4 Lagrima

Un’ impresa veramente da far epoca eda citarsi fra i più colossali lavori dei no-stri tempi si è quella propostasi nei PaesiBassi del diseccamento del vastissimo lagodi Harlem , lungo 5 leghe e largo 2 , giàpiù volte tentatosi, e pel quale lavoro neli83g gli Stati generali accordarono lasomma di sei milioni di fiorini.

(Brongniart — G**M.)

LAGONI. Così vengono chiamate inToscana certe fosse ove radunasi una cer-ta quantità di acqua agitata da continuosobbolliinento. Sono interessanti per l’A-cmo borico che se ne ritragge, e pfereiò aquella parola ne abbiamo con qualche e-stensione parlato.

(G**M.)

LAGRIMA. Presso i farmacisti è sino-nimo quasi di gocciola.

(Alberti.)

Lagrima. Vi sono alcune poche piante lequali ogni anno al ritorno della buona sta-gione stillano fuori dai bottoni una quan-tità di linfa, la quale non ha luogo a po-ter distribuirsi entro 1’ interno della pian-ta. Geme soltanto dagli individui vigorosied appena è sensibile in quelli che sonoinfermi. Importa assai al coltivatore sape-re il tempo nella quale ha luogo la lagrima-zione, a fine di evitare gl’inconvenienti chene possono derivare. Un vignaiuolo che ab-bia viti sollecite a mettersi in succhio, sene ritarda la potagione, correrà pericoloche la linfa anziché scorrere per le vie usa-te e recarsi ad alimentare i bottoni, rima-nendo limitata P uscita al superfluo dellamedesima, esca dalle ferite fatte e si dissipiper tal modo una quantità di sostanza pre-ziosa. Vi sono poche specie di salici, dibetulle od ontaui che tramandano dallegemme molto umore linfatico, e qualcherara volta se ne trovano incomodate (Ve-di Vite).

(Filippo Re.)

Lagrima. Riedesi questo nome a varie

Lagrima

specie di vini rossi del regno di Napoli , edil Redi, ne parla con grandi elogi, men-zionando anche lagrime d’Ischia , di Faz-zuolo ed altre, tenute però in minor pre-gio, benché molto gagliarde e potenti.Diedesi poscia il nome di lagrima cristi ,ad un vino moscato piacevolissimo checresce nel regno di Napoli frammezzo allacenere ed ai frantumi della lava del Vesu-vio (V. Vino ).

(D ii. della Origini.)

Lagrima batavica . I fenomeni chepresenta la goccia di vetro indicala conquesto nome addittaronsi nel Dizionariodove pure riferironsi alcune delle spiega-zioni che danno vari fisici di questo feno-meno. Il Redi fece vari studi su questo fe-nomeno ed osservò che raffreddando lelagrime lentamente più non accadeva. Pri-ma ancora di lui sembra che GeminianoMontanario trattato avesse multo bene de-gli effetti di questi vetri temperati. Fra lealtre osservazioni del Redi molto impor-tanti sono quelle sul rompersi delle la-grime sepolte nel gesso, ed in prìucipalmodo la seguente che con le sue paroleriferiremo. « Nel reiterare questa suddettaprova avvenne una volta che il gesso nonessendo bene rassodato e fermo la goc-ciola nello spezzarsi fece forza verso labase, ed in quella parte squarciò il gesso,quasi che la forza dello spezzamento aves-se origine dal principio della codetta eandasse sempre spignendo verso la baseo culatta della gocciola. » Il Bellani feceuna osservazione analoga su questo pro-posito ed è che spezzandosi la coda diuna di queste lagrime sotto acqua in unvaso sottile di vetro il vaso stesso si rompe.Se però il vaso è troppo sottile o trop-po grosso non si spezza, cedendo facil-mente per la plasticità, le pareri nel primocaso ed essendo troppo solide e resisten-ti nel secondo. Questi fenomeni ci sem-'brano confermare la spiegazione data da