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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Laminatoio

LAMINARE. Lo stesso che Lamellare.Y. questa parola.

(Albert;.)

Laminare. Y. Laminatoio.

LAMINATOIO. Il nome di laminatoiocrediamo potersi generalmente applicarnelle arti a quelle combinazioni tutte for-mate di due o più cilindri paralelli imper-niati alle cime, e frammezzo ai quali pas-sansi alcune sostanze,il più delle volte perridurle in lamine, come indica il nome del-l’istromento, ma spesso ancora per altrioggetti diversi. Per dare a questo articoloun ordine conveniente considereremo daprima i laminatoi come strumenti per la-minare, vedremo quando siensi cominciatiad usare, daremo le regole generali per laloro costruzione e quelle modificazioni diessi che si proposero, vedremo quali ef-fetti producano e come abbiansi ad usareed a variare per quelle sostanze per lequali servono più comunemente ; dopodi ciò a considerar passeremo gli altri og-getti ai quali servono i laminatoi a cilindriUscii simili a quelli che per laminare siadoperano ; finalmente daremo un cennosm laminatoi che hanno cilindri a super-ficie in varie guise foggiate e sulle impor-tanti applicazioni che se ne fanno. Credia-mo inutile aggiugnere che ci asterremo sem-pre dal ripetere quanto si è detto nel Di-zionario agli articoli Laminare e Lamina-toio cui l'orma aggiunta il presente, e pa-rimenti ci limiteremo a semplici richiamiper tutti quegli argomenti che altrove sifossero trattati o si avessero a trattare par-ticolarmente nell’opera od in questo Sup-plirnento.

Pretendesi che il primo che avesse la'dea di sostituire al martello 1’ azione dicilindri girevoli per laminare i metalli fos-se Antonio Brucher o Bruckner , sotto il] egrio di Enrico li re di Francia,e che la'fi lui macchina siasi adoperata per la pri-ma volta nel i555 alla Zecca di Parigi .

1 Laminatoio i 5 i

Alcuni ne attribuiscono la invenzione adAubry Olivier, ma altri pretendono nonessere stato egli che il custode o condut-tore della macchina. Oggidì 1’ uso dei la-minatoi è divenuto così generale che nonsi fanno quasi più lamine di metallo altri-menti, fuorché nel caso in cui la naturadei metalli non permetta di ricorrere aquesto espediente che rende il lavoro tan-to più sollecito, più economico e più per-fetto.

In fatto si giunse a far uso di laminatoicolossali per foggiare e lavorare il ferrocon altrettanta economia che sollecitudine,riducendolo in ispranghe rettangolari ocilindriche, ed in lamine di varie gros-sezze. Macchine analoghe laminano il ra-me, il piombo, l’ottone, lo stagno, e for-mano con mirabile celerità moltissimiutili oggetti che sembrerebbero esigere unlungo e minuzioso lavoro, come coltel-li, chiodi, spranghe con ornamenti, mo-danature e simili cose. I piccoli laminatoisono utili del pari agli orefici ed argentie-ri, ai lavoratori di oggetti di placchè, aimanifattori di ogni sorta di galloni, e adaltre arti molle. Tengono quindi luogodistinto fra le macchine dotate del prezio-so vantaggio di produrre un lavoro esat-to, economico e pronto, e ciò per la con-tinuità ed uniformità della loro azione.Paragonando, in vero, gli effetti clic produ-cono i laminatoi a quelli che danno i mar-telli ed altre macchine analoghe che agi-scono con modo variabile ed intermitten-te si ha una prova dell’immensa utilità chesi ottiene quando si possa riuscire a pro-durre con un moto circolare continuo,quello che si faceva dapprima con un motoalternativo qualunque.

In molti paesi non permetlesi a chi chesia di stabilire un laminatoio senza auto-rizzazione del governo, e ciò per renderepiù difficile con questa misura la falsifica-zione delle monete- e per lo stesso motivo