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Tomo XXX. [Supplimento.]
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a.° quale influenza abbia la qualità deilucignoli; 3." quale 1’ altezza del livellodell’olio; quale la forma del becco ;5.° quale la sporgenza del lucignolo dalbecco stesso; 6.° quale le correnti dell’a-ria ; faremo un cenno dei riverberi e delleventole che modificano la dispersione del-la luce e finiremo confrontando varie lam-pone le più conosciute fra loro.

Il Goguet dice che l’accidente, secondoogni probabilità, diede luogo di osservare,che certi corpi immersi nell’ olio ed accesiemanavano molta luce e non si consuma-vano se non che con lentezza. Questa os-servazione, dice egli, bastò per far imagi-nare le lampane. L’ antichità attribuivaquella scoperta agli Egizi, e le lampane ef-fettivamente dovevano essere in quella re-gione conosciute qualche tempo avanti Mo-se , poiché l’uso frequente che ne fece questolegislatore, e le minute descrizioni nellequali entrò a questo riguardo non per-mettono di dubitarne. Ilannovi però deifatti, i quali provano che 1’ uso delle lam-pane risale ad un’epoca più remota. NellaGenesi si parla di un sogno misterioso diÀbramo , e vi si dice che fra gli altri og-getti quel patriarca vide passare una lam-pana, o piuttosto una face ardente. Nellibro di Giobbe si parla altresì più voltedi lampane, ed a queste si fanno frequentiallusioni.

Non v’ ha dubbio, dice il Goguet, cheoriginariamente questi utensili saranno statirozzi e grossolani ; ma in appresso si stu-diò di applicarvi qualche sorta di ricerca-tezza e magnificenza. Inoltre osserva lelampane essere state certamente il mezzopiù opportuno che gli antichi conoscesse-ro per produrre il lume fra le tenebre, esoggiugne che non cadde mai loro nel pen-siero di adoperare a quell’ uso il sego, nèla cera; ma su di ciò potrebbe promuo-versi qualche dubbio, e non sono poi adimenticarsi i legni resinosi bruciati ad uso

Lampista

di fiaccole, e somministrati all’uomo dallinatura senza bisogno di alcun aiuto debl’arte.

Gli antichi adoperavano le lampa M |specialmente a tre usi : il primo era nei jtempli pegli atti di religione; il secondo |facevasi nelle case private e specialmentenelle nozze e nei banchetti ; il terzo era ri-serbato ai sepolcri. Eglino consacravanolampane al culto delle divinità ed anche dàloro eroi. Per effetto quindi dei simboli or-namentali, la lampana di Giove è d’ordina-rio sormontata da un’aquila che tiene il ful-mine ; quella di Vesta presenta la figura diquella dea ; quella del sole è ornata di ungrifo alato, posto in mezzo a due colon-ne; uno però dei piedi di quell’animalefavoloso, fa muovere una ruota, come in-dicare si volesse che il moto circolare, al-lora creduto del sole, era quello che tuttoconservava e riproduceva nella natura.Quelle colonne credonsi da alcuni i sim-boli de’tropici, oppure degli equinozii edei solstizii. Così una lampana di Leda presenta la testa di quella bella giovane,e due teste di cigno ne formano i mani-chi. In altra lampana si ricordano gli amoridi Giove con Leda medesima e con Euro-pa ; vedesi ornata di due figlile intere dicigni o di due tori. Una lampana di Palu-de vittoriosa porta la statua di questa deasulla soglia del suo tempio con un’ astaed un ramo di ulivo nella mano. Qualifossero poi in que’ tempi ed in appressole forme del corpo delle lampane,si è dettoe mostrato con figure nel Dizionario ,perlochè senza più passeremo ad esami-nare una ad una le circostanze che in-fluiscono sul buon effetto delle lampane,vale a dire, che tendono allo scopo di ot-tenere la maggior luce possibile con laminima spesa.

Qualità dell’olio e materie sostituite-vi. Che la qualità dell’ olio grandementeabbia ad influire sulla luce che dà una