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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Lampana

lampana è cosa che di essere dimostratanon abbisogna, perchè ben si vede che,secondo la sua chimica composizione, que-:st’ olio potrà contenere più o meno particombustibili e sostanze estranee semprenocive, perchè o depongonsi nella lampanaed ostruiscono i luoghi pei quali l’olio deescorrere ; o salgono al lucignolo e ne o-struiscono le maglie contribuendo a forma-re quel fungo che raffredda la fiamma etanto danneggia la luce; o finalmente siriducono in gas od in vapori, e questaloro decomposizione facendosi a spese delcalore della fiamma, tendono a raffred-dare questa ed inoltre la diluiscono, cisi permetta questa espressione, e conti-nuano anche dopo gassificati ad involarleuna parte del suo calore. Siccome peròabbiamo veduto agli articoli Fiamma edIlluminazione che quanto più elevata è latemperatura della fiamma, maggiore è laluce prodotta, così è chiaro quanto ab-biano a riuscire dannose tutte le cause diraffreddamento anzidette. Inoltre non ba-sta neppure che 1’ olio non contenga so-stanze straniere ; ma è duopo che anchequelle combustibili vi si trovino in unacerta determinata proporzione. E di fatti,siccome vedemmo agli articoli sopraccitatiessere la luce il risultamento di minutis-sime molecule di carbone portate ad unaincandescenza vivace, così è chiaro che senell’olio fosse un eccesso d’idrogeno la tem-peratura della fiamma sarebbe elevatissima,ma le molecole incandescenti troverebber-si in quantità troppo deboli ; se, all’ op-posto, il carbonio fosse in eccesso, le mole-cole essendo troppo abbondanti non po-trebbero essere portate a quella incande-scenza che occorre. A quest’ultimo difetto

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potrebbesi fino ad un certo limite riparareaumentando le correnti dell’ aria, come,parlando della influenza di queste, diremo,ma nelle circostanze ordinarie avrebbesisempre diminuzione di luce.

Oltre alla intrinseca composizione del-l’ olio un’ altra sua qualità grandementeinfluisce sulla luce che dà una lampana edè la scorrevolezza o viscosità che presen-ta. Di fatto in quasi tutte le lampane dee1 ’ olio passare per canali ed aperture piùo meno angusti e percorrere giri spessomolto tortuosi ; inoltre gli conviene salireper la forza della capillarità nel lucignoloe farsi strada frammezzo ai fili di quello.Facile è adunque il vedere che P alimen-tazione dell’ olio sarà tanto maggiorequanto più fluida sarà questa sostanza, ecerto la viscosità è assai varia, non sola-mente nelle diverse specie di olii, ma an-che fra quelli della stessa natura depuratipiù o meno, non che secondo la tempera-tura cui questi si trovano. Quindi unalampana potrebbe dare un buonissimo ef-fetto con un olio, e cattivo con un altro,quantunque la composizione di entrambifosse la stessa. Utile sarebbe quindi peilampanai di avere tavole esatte che faces-sero conoscere la viscosità relativa degli oliipiù comunemente impiegati relativamenteai vari gradi della temperatura atmosferica.Ure fece alcuni esperimenti su tale propo-sito, i quali crediamo utile di qui notare inquanto riguardano sostanze da bruciarsinelle lampane. Notò egli il tempo impiega-to da i 3 o granirne di queste sostanze perpassare attraverso il tubo lungo 75 milli-metri e di 3 "”",12 di diametro di un im-buto di vetro. I risultamenti furono: