Lampaiu
mo, arenilo cura però di adattare con mol-la diligenza il camino a questa altezza dellucignolo, facendolo salire o scendere se-condo il bisogno. Durante la prova non va-riarono mai nè l’altezza del lucignolo nè laposizione del camino ; ma soltanto dopo lametà della durata della prova cangiaronoi camini, vale a dire, posero quello dell’unasull’altra, ad oggetto di rimediare ai difettiinevitabili di uniformità che avessero avu-to questi camini ed alla influenza che neavrebbero potuto risentire i risultamenti.Di tratto in tratto misurarono la intensitàdella luce col mezzo ben noto del con-fronto delle ombre, chiamando 1000 !’ in-tensità luminosa della fiamma prodottadall’ olio di ravizzone.
Terminata così la prima esperienza chedurò dieci ore, vuotarono le due lampo-ne, poscia le riempirono di bel nuovo, maversando 1’ olio di ravizzone in quella cheaveva contenuto dapprima 1’ olio di ulivae viceversa. Incominciarono tosto una se-conda prova che durò per otto ore e chevenne condotta assolutamente coma la pri-ma. In tal guisa gli esperimentatori vollero,non solo verificare i primi risultamenti ot-tenuti, ma altresì evitare tutte le influenzeche potevano presentare le piccole inu-guaglianze nelle due lampane adoperate.
I risultamenti della prima prova in cuile lampane si, accesero a dieci ore del mat-tino sono i seguenti:
Ora Intensità della luce
con
Olio di
Olio di
'/? •
uliva
» ravizzone.
IO
I 025
, . 1000
11
l/2
io83
1000
12
X /3 •
io 52
1000
I
l/a .
• 988
1000
3
1024
1000
3
l/2 .
, 1098
1000
k
, 1113
, . 1000.
Lampana
i ;5
Cangiamento dei camini
ì 1/2
996 . .
I OOO
5
. . 1067
I OOO
5 1/2
. . 1103 . .
IOOO
6 3/4
. . 1124 . .
IOOO
7 */4
. . 1123 . .
I OOO
Media 1066
I OOO.
Si vede primieramente che il cangia-mento del camino di vetro non produsseveruna diminuzione di intensità per Foliodi uliva, e che quindi la maggior vivacitàdella sua luce non dipendeva dalla formadel camino. Terso le otto ore si spenserotutte due le lampane, poiché quella ad o-lio di uliva cominciava a scemare grande-mente di intensità per mancanza di ali-mentazione d’ olio e minacciava di spe-gnersi da sè. Pesate le lampane trovossiil consumo dell’olio di uliva essere statodi 44° granirne, e quello dell’ olio di ra-vizzone di 4o8 ; quindi la maggiore in-tensità della fiamma dell’ olio di uliva de-rivava da un maggior -consumo di olio:Dividendo la media dell’intensità luminosapel peso dell’ olio consumato, il quozien-te ci dà la proporzione della luce prodottada pesi uguali di olio. In questa guisa siavrà
Per F olio di uliva —ZI 2,4228
Per quello di ravizzone 2 ,4 5 o g.
Donde ne segue che pesi uguali di que-ste due qualità d’ olio danno una quanti-tà uguale di luce.
Nella seconda prova le lampane si ac-cesero a g ore 5/4 del mattino, e si otten-nero gli effetti seguenti: