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Lampa 1 **
Lampada
JejViporatma Peso specifico Minuti
Spermaceti . . . . . . i
Olio fino di colza . . . . . i
Olio depurato p pajlido di foca, . i
Olio depurato di balena . . - i
Spermaceti ... 1 a
Olio di colza . ,, . . ,.,ai 3
Olio di balena . ;;.j ta
Alla troppa viscosità dell’ olio può ri-pararsi fino , ad un cerio, segno, col fare ilserbatoio più alto al di sopra dell’ orlosuperiore del becco, o 5i Aùeglio ancora, colfar che Inolio ,si riscaldi alquanto nei ?er-;batoi e dilatapdosidÀv;enga: così più scorre-vole. . . •
Il raglpnam.entp ailupque ad;,evidenzadimostra l’importanza della scelta dell’o-lio,. se pure 1’ esperienza quotidiana dellefamiglie non,bastasse a capacitare qualun-que di questa verità. Rimettendo all’artico-lo Olii P indicare,la diversa composizionedi questi, ci limiteremo qui a riferire le e-sperienze fatte da Karmarsch ed Ileerenpel confronto dell’olio di uliva e di quellodi ravizzone depurato,che sono i due piùcomunemente usati nelle Iampane.
L’ alto prezzo cui vendesi in oggi l’o-lio depurato di ravizzone suggerì a pa-recchi negozianti P idea di falsificarlo conolio di lino. Un siffatto miscuglio produs-se, a dir vero, un ribasso nel prezzo, macagionò altresì un grave inconvenientequando se lo adopera per la illuminazio-ne, imperocché questo olio nelle Iampanedà molto fumo, e produce ben presto sul-la cima del lucignolo un grosso fungo. Sicredette quindi poter dedurre da questieffetti che Polio di uliva di qualità inferio-re fosse più economico per bruciarsi nelleIampane che quello di ravizzone, vale adire, che il primo, a peso uguale in unastessa lampana, producesse una quantità
secondi
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di luce
maggiore. Si fu
per conoscere se
questa opinione avesse
0 no fondamento
che Karmarsch ed Ileeren fecero gli espe-rimenti che seguono.
. Per operare regolarmente incomincia-rono, dal procurarsi dell’ olio di ravizzonedepurato, sulla cui identità e purezza a-vevano prese tutte le possibili informazio-ni. Scwironsi nelle prove di due Iampanenuove, costruite esattamente dietro lo stes-so modello, a doppia corrente di aria, icui lucignoli avevano il diametro di nomillimetri, e tutte due munite di un ca-mino di vetro alto 268 millimetri al disopra dell’ orlo superiore del becco. L’o-lio eravi, come al solito, chiuso in un ser-batoio che ne poteva contenere circa 5 00granirne, ed il livello regolato per modoche vi fosse sempre sovrabbondanza diolio sul lucignolo, sicché rimanessero 5o 4 millimetri di quella parte di esso diesporge dal becco senza mai carbonizzarsi.Riempirono una di queste Iampane conolio di uliva P altra con olio di raviz-zone depurato, le pesarono entrambe, leaccesero allo stesso tempo, e le lasciaronoardere contemporaneamente in una stanzadove erasi intercettata affatto la luce ester-na ; finalmente le spensero entrambe ad unpunto e le pesarono di bel nuovo per co-noscere il peso del consumo fattosi da cia-scuna di esse. Innalzarono il lucignolo mentrambe per modo che la fiamma avessetutta 1’ altezza possibile senza svolgere fu-