Band 
Tomo XXX. [Supplimento.]
Seite
183
JPEG-Download
 

Lampara

per varii giorni immersa nell’ olio male 1depurato od alterato ;

3 . ° Il becco ridotto più corto riescemeno costoso;

4. ° In luogo del meccanismo complica-to per innalzare od abbassare il lucigno-lo basta una spranghetta di ferro sotti-le 0 qualsiasi altro congegno semplicissi-mo, poiché questo non ha più altro offi-zio che, o di ridurre il lucignolo all’altezzaconveniente per la combustione completa,0 di spegnerlo immergendolo nell’olio delbecco. Il non poter variare 1 ’ altezza dellucignolo per accrescere o scemare la lu-ce è pure un vantaggio anziché un disca-pito, giacché una buona lampana, comevedremo, non dee mai bruciare che conuna determinata altezza di lucignolo, va-riando la quale In più od in meno vi èsempre combustione imperfetta e produ-zione di fumo.

Assicurasi che la spesa annua sarebbela stessa e che quanto alla difficoltà d’in-serire i lucignoli nel becco questa dileggeri potrebbesi togliere adoperando lu-cignoli gommali alla base. Quando la lam-pana non si dovesse smorzare riaccen-dendola più volte la stessa sera, potrebbe-SI anche semplicemente inserire il luci-gnolo nel becco senza altro congegno, a-doperando uno spegnitoio per estinguerela lampana. Da qualche tempo adopera-tomi in varii fondachi a Parigi lampanecon siffatti lucignoli corti, rinnovali ognigiorno e si è trovato che il servigio nee molto più facile e l’elfetto assai migliore.

Crediamo che tornerebbe anche utilefare che i lucignoli invece di estendersisu tutta la larghezza o circonferenza delbecco fossero intagliati per guisa da riusci-re come addentellati alla parte superiorein guisa da produrre ivi parecchie fiam-melle, come ha luogo nei becchi a gas, leduali essendo investile da ogni parte dal-luria brucierebbero compiutamente l’olio,

Lampara x85

consumandone in pari tempo quantitàmolto minore. Questo espediente, del quaile fatta abbiamo con ottimo successo laprova, potrebbe almeno servire ad otte-nere una economia in una data lampanaanche a costo di piccola diminuzione diluce ; potrebbesi regolare questa facendoi lucignoli a denti più o meno radi.

Oltre al variare però in tutte questediverse maniere la forma dei lucignoli siè pure tentato di ometterne 1’ uso del tut-to. Abbiamo nel Dizionario indicato il mo-do di costruzione di un lumicino da nottenel quale un tubetto capillare di vetro te-neva le veci del lucignolo. Questo trova-to annunziossi nel 1816 in un Giornalescozzese, come dovuto a Davis vicario diManchester, e ne venne poi reclamata lapriorità da Blackadder di Londra che disseaverlo eseguito sei mesi prima. In appres-so in Francia disposersi varii di questi tu-bi capillari alla stessa guisa che i forellinidei becchi a gas, facendovi giugnere l’olio,ed in tal guisa si cercò di avere lampanesenza lucignolo. La fragilità del vetro e ladifficoltà di nettarlo da quel carbone cheben presto ne ostruiva la cima fecero pen-sare in Italia all’ uso di tubetti di platino,i quali con l’arroventamento facilmenteneltavansi. Ad ogni modo questa sostitu-zione al lucignolo abbandonossi, riuscen-do troppo incomodo lo sneltamenlo e loaccendimelo. Non è per questo da cre-dersi dimostrato che il fare a meno dei lu-cignoli non possa riuscire utilmente, essen-dovi altre maniere di ottenere l’effetto me-desimo, sostituendo un fascetta di fili dimetallo, od una tela metallica che ritenes-sero 1 ’ olio e lo facessero bruciare. Scio-gliendo il fascio dei fili agevolmente si po-trebbero nettare dal carbone. Sainte Preu-ve dice aver fatto costruire lampane in cuinon entravano che sostanze metalliche cdaltre, nelle quali tenevano luogo del luci-gnolo il vetro, la terra cotta e somiglianti