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Tomo XXX. [Supplimento.]
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materie, ed essere riuscito in tal guisa abruciare regolarmente gli olii mesciuti conaltre sostante meno costose. Tiene peròsegreti i congegni a tal fine impiegati, aven-do formato, di quelli 1 ’ oggetto di un pri-vilegio esclusivo.

Livello dell’olio. Importantissima cosapel buon effetto delle lampane è il man-tenervi 1’ olio all’ altezza che si conviene,considerata relativamente all’ orlo superio-re del becco, dal quale esce il lucignolo.Se l’olio mantiensi al diritto di questo or-lo od assai poco al di sotto avvi una cir-costanza molto vantaggiosa, vale a dire chesi può fare sporgere il lucignolo di 6 a 9 odanche 11 millimetri, secondo i casi, bru-ciando in bianco , vale a dire che la gran-de quantità di olio innalzata dalla capil-larità del lucignolo impedisce che questosi carbonizzi per più che 3 a 4 millimetri,ed al di sotto di questo anello carbonizza-to vedesi un pezzo di lucignolo bianco aldi fuori del becco. Questo è il caratteredistintivo di una buona combustione man-tenendosi allora 1 ’ olio più fresco e piùventilato. Quand’anche non si voglia cheuna debole luce non deesi bruciare altri-menti, diminuendo piuttosto il diametro deilucignoli, per avere la massima economiadell’olio proporzionatamente alla luce otte-nuta, Se il livello dell’ olio mantiensi piùalto dell’ orlo del becco, vale a dire, tra-bocca di continuo da quello, oome vedre-mo avvenire nelle lampane meccaniche,questo effetto ha luogo in modo ancoramigliore. Se però l’olia uscisse con troppoimpeto dal becco raffredderebbe talmenteil lucignolo che la necessaria decomposi-zione non vi potrebbe aver luogo. Seall’ opposto il livello mantiensi alquan-to al di sotto dell’ orlo del becco, illucignolo dovrà uscire tanto meno, quan-to più 1 ’ olio sarà basso ; e la luce otte-nuta ad uguale consumo sarà nella stessaproporzione minore. Finalmente se il li-

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vello dell’ olio nel becco varierà durantela combustione, gli effetti della lampara,muteranno nella stessa proporzione e nei ,modi sopraccennati. i

Fremesse queste osservazioni circa al jlivello più utile a darsi all’ olio nel becco 1delle lampane, vedremo ora in qual modo jin esse alimentisi questo becco di olio, di. |ridendole per questo esame in tre classi,secondo che hanno il serbatoio quasi allostesso livello dell’ orlo superiore del bec-co, al di sopra di questo orlo 0 molto aldi sotto.

Le lampane che hanno 1 ’ olio quasi al-lo stesso livello del becco sono le più sem-plici, e per conseguenza eziandio quelliche da tempo più remoto si conoscevano,bastando in fatti allora mettere il lucignolonel serbatoio stesso, oppure fare diret-tamente comunicare questo serbatoio colbecco, poiché in allora il livello mantien-si uguale tanto nell’ uno che nell’ al-tro. Il grave inconveniente però che co-siffatta disposizione presenta, si è che amisura che 1 ’ olio si consuma, il livellonel serbatoio ed anche nel becco si abbas-sa, e questo effetto è tanto più prontoquanto minore è la sezione orizzontale delserbatoio medesimo. Se questo serbatoiosi ponesse immediatamente al di sotto delbecco avrebbe adunque il difetto 0 cheper essere di un diametro troppo piccolola luce decrescerebbe assai rapidamente»che se fosse molto grande manderebboun’ ombra fortissima fino a grande distan-za dal becco, quindi oggidì non si adope-rano serbatoi nel cui centro stiasi il luct-gnolo che per alcune lampane da cucina,una delle quali, per esempio, vedesi nellafig. 1 della Tav. XI delle Arti fisiche delDizionario,e pei lumicini da notte, i quabsi mettono in vasi trasparenti, non abbiso-gnano di grandi correnti d’ aria, ed inoltregalleggiando sull’olio hanno sempre questoad uguale distanza dalla cima superiore del