Lami’asa
si innalza in alto del serbatoio di esso se-parato dall’atmosfèra da un coperchio sal-dato ed obbliga l’olio ad innalzarsi fino albecco pel tubo t. La pressione totale op-posta sempre alla bolla del gas che si pre-senta in u per entrare nell’ olio è sempreuguale a quella di una colonna di oliocompresa Ira il livello o e quello dell’orlosuperiore del becco. Se adunque la colon-na tpk di acido pesa quanto questa co-lonna di olio, ogni qualvolta la combustio-ne toglierà un poco di olio a questa co-lonna, quella dell’acido si abbasserà, verràa toccare in k il frammento di marmo, siformerà dell’ altro gas .che spignerà l’olioverso il becco. Per rinnovare 1 ’ acqua aci-da ed il marmo quando occorre, si fannocomunicare ki ed J'o mediante una ca-pacità c a coperchio che può aprirsi.L’ olio può intr odursi pel becco con ap-posito imbuto. Sainte-Preuve però, dalquale togliamo la descrizione di questalampana, non dice come diasi uscita all’a-cido carbonico accumulatosi nella partesuperiore del serbatoio ; noi però credia-mo che che vi abbia ad essere un’ apertu-tura chiusa a vite nella parte superioredel tubo stesso od in un tubo che comu-nichi con essa e vada alla capacità e so-praccennata . Allora potrebbesi mettere1’ olio più facilmente per questa apertura.
4 - ? Se si considera un sifone aperto aidue capi e che contenga due liquidi diversi,uno per braccio senza che abbiano azio-ne chimica uno sull’altro nè possano me-scolarsi e che abbiano un diverso pe-so specifico, l’altezza dei due liquidi saràm ra gìone inversa del loro peso specifico,vale a dire che se uno dei liquidi ha unadensità doppia dell’ altro non s’innalzeràc be alla metà dell’ altezza di quello. Die-ho a ciò se disponesi un apparato a sifo-ne in tal guisa che una colonna piena diun liquido pesante possa agire sopra unavol.onjia d’olio, mediante un serbatoio in-
Lampaka i g i
feriore comune ai due liquidi, si compren-de che a misura che 1’ olio si andrà consu-mando alla cima della sua colonna unaquantità corrispondente del liquido piùpesante scenderà nel serbatoio comune emanterrà la cima della colonna dell’oliosensibilmente allo stesso punto. Diciamosensibilmente, poiché a misura che il li-quido più pesante passa nel serbatoio in-feriore, il suo livello si abbassa nella colon-na e sale in questo serbatoio, col che laforza della pressione diminuisce. E dietroquesto principio che abbiamo veduto nellalampana precedente una colonna di acido,lare equilibrio ad una più alta di olio esostenerla. Ora sullo stesso principio sicostru'i'ono varie lampane, con la soladifferenza, che mentre nella precedente,quando la colonna acida si abbassa ètosto rialzata dallo sviluppo del gas, inqueste invece abbassasi proporzionata-mente cou essa anche il livello dell’olio.Questo porta 1 ’ effetto che il serbato-io tanto del liquido pili pesante, quantodell’ olio devono essere in quest’ ultimoGaso molto più larghi, affinchè le variazio-ni di livello nel becco riescano minori chesia possibile; vedremo tuttavia come an-che in queste lampane siasi da taluno cer-cato di rendere il livello costante.
Fino dal 1787 1 ’ inglese Pietro Keirimmaginava una lampana con acqua sa-lata ed olio, nella quale per altro avea-vi il difetto di doversi estrarre per lostesso cannello 1’ acqua e 1’ olio, il die fa-ceva che mescendosi poco o molto i dueliquidi, la fiamma spesso riusciva crepi-tante. Dappoi Yerzy pensò di sostituireall’ acqua salata il mercurio, ma trovò pa-recchi inconvenienti e per la facilità concui quello intacca gli altri metalli, e peraltre ragioni ; cosi pure abliandonossi l’usodella melassa suggerito da Lange, dallaquale erano ben presto imbrattate le lam-pane del pari che 1 ’ olio. Thilorier fu il