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Tomo XXX. [Supplimento.]
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*2X0 Lampada

tli intensità costante per varie ere conse-cutive. »

Di quelle lampane alimentate parimen-ti col gas ossigeno, ma nelle quali brucia-si invece dell’olio l’idrogeno abbiamo fat-to parola al principio di questo articolo,làdove discorremmo delle sostituzioni pro-postesi all’olio (pag. i8q). Nella stessa ca-tegoria devonsi porre i notabili risultamen-ti ottenuti da Gaudin assoggettando ilquarzo e molte altre sostanze, e la ma-gnesia principalmente, ad un getto di va-pore d’etere e d’ossigeno che ha la stessaforza senza il pericolo di fare esplosiope.

Dei Riverberi che servono a dirigereed accumulare verso un dato punto la lucesi tratterà estesamente in articolo separato,e se ne fece pure qualche parola, oltrechéall’articolo Lami*asa del Dizionario, a quel-li Fanale, Faro, Illuminazione, ed a que-st’ultimo si è pure detto qualche cosa del-le ventole od altri ripari per attenuare laforzi* della luce, e si è accennato volersiquesto argomento trattar di proposito alvocabolo Paralume . Due sole cose quiprediamo utile di notare : la prima è ladescrizione di un riverbero imaginato ulti-mamente da Gille per rischiarare l’ingres-so di una casa ed il numero di essa odun’ insegna ad un tratto, e quella di unsemplicissimo paralume venuto oggi inqualche voga.

Il riverbero di Gille, premiato di me-daglia di bronzo dalla Società d’incorag-giamento in Parigi nel 1841, vedasi dirsegnato nelle ligure 16047 della Tavo-la XXXIII della Tecnologia , nella prima• essendo rappresentato di facciata e di fian-co nella seconda : a sono aste di ferro a-dattate all’ interno della porta principale 0dell’ imposta b , mediante bracci a vite; eè una ghiera che scorre lungo quest’ astae si fissa con la vite di pressione posta albasso quando la lampana è a luogo, po-pindolgsi così alzare e calare per farvi

Lampara

quello che occorre ; e è la lampana alucignolo piatto attaccata alla ghiera ;/i|riverbero; g una lente posta al fondo del jriverbero e coperta di una piastra metalli- jca nella quale è intagliato il numero dellacasa o qualsivoglia altra inscrizione: questaparte dell’ apparecchio è posta in un forofatto nell’ imposta che lascia leggere al difuori la inscrizione illuminata dalla lam-pana.

Il paralume onde accennammo più so-pra altro non è che un telaietto di filo diferro conico a guisa di campana, sul qualetendesi un foglio di carta che tiene disegna-te varie figure, talora a vari! colori tal altraad un color solo diverso dal fondo. Que-sta carta è spesso anche tutta bianca, ma la-vorata in rilievo entro stampi, formandosiallora i chiaro-scuri per la ineguale grossez-za delle varie parti. Come si vede questiparalumi molto eleganti e di assai pocoprezzo, massime se le figure che gli ador-nano sono stampate, non sono che unaleggera modificazione di quello suggeritodal Proust che si è disegnato nella fig. 5della Tay. XI delle Arti fisiche del Di-zionario ,

Fra le varie fogge di lampane imaginalesise ne costituirono pure talune le qualicontenevano in sè stesse un aocendi-fuo-cq a gas idrogeno, il getto del quale, in-fiammalo dalla scintilla elettrica 0 dal con-tatto del platino spugnoso, passando sullucignolo lo accendeva, sicché bastava gi-rare un robinetto per avere la lampanapronta ; ma la difficoltà con cui il luci-gnolo si accende, che varia molto secon-do lo stato di esso e l’altezza dell’ olio;ilnon poter essere sicuri che questo luci-gnolo sia sempre ad uguale altezza, sonale ragioni per cui queste lampane, como-dissime in apparenza, non vennero granfatto adottate.

In molti casi oltre che dalla luce del-le lampane cercasi di tr arre partito an-