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Tomo XXX. [Supplimento.]
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Lampana

clusioni . Aveva precedentemente presonota della quantità di luce che dà la lam-pana francese e delle «pese che cagionada una relazione di Drummond ; ma desi-derando non fidarmi che a me stesso sopraun sì importante argomento., mi decisi adassoggettare questa lampana a nuove espe-rienze.

a La lampana d’ Argand adunque chedoveva servire di confronto venne ridottain buono stato, e non solo si determinò laintensità della sua fiamma, ma si fece ancheuso di una scala graduata per misurarnela grandezza, ad oggetto di poterla ad ognimomento regolare, fino a che si ottenesseuna intensità presso a poco costante. Osser-vato allora quale si fosse la quantità di o-lio bruciata in dodici ore, mantenendosempre la fiamma all’ altezza normale, sitrovò che eransi consumati litri 0,454 diolio che a i fr -,8o al litro costerebberocentesimi 82,5o. In due esperienze fattesiin vari intervalli si paragonò una buonalampana ossioleica con quella d’ Argand ,regolata, come si è detto di sopra, il ri-sultamento medio si fu che la luce ossio-leica uguale ad una buona lampana diArgand che consumasse la quantità di oliosopra indicata, veniva a costare centesimi104,20 ( a ).

’> Si ridusse allora in buono stato unalampana francese e la si mantenne cosìper tutta la durata della esperienza. Men-tre bruciava trovossi che dava una luceuguale a g,68 di quella d’Argand,alimen- tata con la proporzione suaccennata di olio,cioè, o lit -,454 in 12 ore. Il consumo del-l’olio per produrre questo effetto conla lampana francese trovossi per dodici ore

(«) In appresso Gurney perfezionò i suoinecci)! in guisa che ridusse il consumo dell’o-li» mollo minore, le quantità di esso standosolo come i3 a 12 . Assicurò altresì di averridotto la spesa della sua illuminazione ugua-le a quella della lampana d’Argand,e disse chesperava di renderla ancor più economica.

Sappi. Diz. Tecn. T. Xf l

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di 8 litri r85. Adunque la luce di 9,68becchi d’Argand costerebbe per dodici orecon questo apparato 14^,72; cioè la lu-ce di un solo becco all’ Argand durantelo stesso tempo i fr -,52 ( b).

11 Riassumendo questi risultamenti sitrova adunque che la luce uguale a quelladi un becco all’ Argand costa

Con la lampana ad Argand . o fr -,82

Con una buona lampana di Gur-

ney.1 ,04

Con una lampana meccanica fran-cese .1 ,52

» Mentre la lampana di Gurney bru-ciava con le proporzioni di olio e di ossi-geno suindicate, la si confrontò alla lampa-na francese quanto alla forza illuminantee trovossi che quella della prima era ugua-le a 2,52, prendendo come unità quelladella seconda. In quel modo la primadi queste lampane bruciava o'‘’',o52 diolio all’ ora, e la seconda o'^ joSi duran-te lo stesso spazio di tempo. La lampanadi Gurney presentava una luce stabilissi-ma ed invariabile, mentre invece quellafrancese era soggetta a variazioni, ed esi-geva di essere accomodata di frequenteper impedire la diminuzione della luce olo svolgimento del fumo. Concludendo,credo aversi a raccomandare come utilequesto nuovo metodo di illuminazionetanto pel suo prezzo che non eccede quel-lo delle lampane meccaniche, quanto perla facilità con cui se ne ottiene una luce

(b) Faraday non dice di qual lampana siasiservito nelle sue esperienze; ma la quantità diolio consumata dalla sua lampana in dodiciore sembra eccessiva.Parimenti non si conoscealcuna lampana meccanica che dia una intensitàdi luce uguale a quella di p,68 becchi all’Ar-gand . Quindi conviene concludere clic siaviun qualche errore nei risullameiili, o che lodifferenze di questi dipendano dalla qualitàdelle sosiame bruciate nelle lampane.

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