Lampada
trebbe esservi a dimorarvi, ed avvertein lai modo il minatore del momento incui dee ritirarsi. Se il gas infiammabilecomincia a mescersi all’ aria comune inpiccole proporzioni, il suo primo effet-to è di aumentare la lunghezza e la gros-sezza delia fiamma. Se questo gas for-ma la dodicesima parte del volume del-1’ aria, il cilindro si riempie di una fiammaazzurra debolissima, nel mezzo della qualesi distingue la fiamma del lucignolo. Se ilgas forma la sesta o la quinta parte delvolume dell’ aria, la fiamma del lucignolonon è più distinguibile, ma si confondecon quella del gas che riempie il cilindro,la cui luce è assai viva. Finalmente se ilgas forma un terzo del volume dell’ aria, lalampana si estingue interamente , ma ilminatore non dee aspettare questo puntoper ritirarsi.
» Abbiamo detto che quando l’aria dellaminiera è divenuta accendibile, cioè quan-do contiene un dodicesimo od un tredi-cesimo di gas idrogeno carbonato, il cilin-dro della lampana trovasi tosto riempiutodella fiamma di questo gas, e che la lucedi questa fiamma aumenta in seguito di in-tensità a misura che la proporzione del gassi aumenta ; gli operai debbono adunqueconsultare continuamente questo indizio,che dee mostrar loro se abbiano ad ab-bandonare la miniera fino a che siasi potu-to farvi giungere una maggior quantità diaria atmosferica. »
Si è fatto un fondato rimprovero allelampane dì sicurezza, perchè produconouna perdita di luce di circa un quinto amotivo del tessuto metallico che imprigio-na la fiamma. Il Libri per intercettare me-no luce suggerì di porre i fili paralelli vi-cinissimi, legati solo con qualche filo tra-sversale. Si può anche corregget e questodifetto col porre un riverbero ordinariodietro alla fiamma chiuso nella gabbia ditela metallica, tanto perchè compia meglio
Lampara aaó
il suo scopo, quanto perchè auménti lafacoltà isolante dell’apparato.
Ouando i minatori hanno bisogno dilavorare a lungo in una miniera d’ atmo-slèra accensibile, si può temere che lacombustione prolungata del gas nella lan-terna riscaldi la tela metallica del cilindroal punto di alterarla o forarla. Si pre-viene questo inconveniente col far uso diuna lampana a doppio cilindro, il’ unaa semplice inviluppo, i cui fili sieno com-posti di due o più fili torti e intreccialiinsieme, oppure d’una lampana con cilin-dro di rame laminato forato da piccolissi-me aperture rettangolari, oppure di unalampana di sicurezza comune la cui cimasia coperta come dicemmo di un secondoinviluppo; finalmente di una lanterna ordìnaria di vetro o di corno, cui sia stata ot-turata la porta e chiusa ogni apertura conpezzi di tela metallica.
L’esperienza provò tuttavia che la lam-pana di sicurezza del Davy non bastavaper preservare gli operai in varie circo-stanze e che la fiamma poteva diffondersinell’ atmosfera malgrado la rete di telametallica quantunque, come abbiamo ve-duto (pag. 2 34)>Ilaillet asserisce l’opposto.Lasciando in vero di parlare delle lacera-zioni prodotte da qualche accidente,e mal-| grado le quali i minatori imprudenti con-tinuano a servarsi delle lampane, e dellacaduta di una massa che schiacci o defor-mi notabilmente la tela metallica, si èveduto che quando la massa d’ aria af-fluente ha una velocità maggiore di duemetri al secondo la fiamma può propagar-si all’ esterno. Ora questa corrente puòessere prodotta da molte cause, quali sa-rebbero lo sbocco rapido del gas combu-stibile per una fenditura, la caduta improv-visa di molti materiali e simili. Ora ingenerale può dirsi che un miscuglio ilquale in istato di quiete non si accende-rebbe, quand’anche la tela metallica fosse