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Tomo XXX. [Supplimento.]
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LaTTE

eia conveniente. Si è osservato essere ne-cessario sia stata gravida tre o quattro vol-le perchè le sue mammelle sieno in isla-to di produrre buon latte, e che con-tinuano a darlo tale fino a che, essendosila femmina ingrassata, il latte che producediminuisca o cessi interamente ;lo che suo-le accadeie in capo al decimo o dodicesi-mo anno. Inoltre quanto più vecchie so-no le vacche altrettanto aumenta il pesospecifico del latte, e diminuisce la quantitàdel fiore per conseguenza.

3 .° Tl tempo della mugnitura. Il lattemunto la mattina ha un peso specificomaggiore di quello munto la sera ; quellorimasto a lungo nella mammella dà indiziimanifesti di acido libero, il che non siscorge in quello formatosi da poco tempo.Cosi vedesi il latte munto il mattino ar-rossare la carta reagente preparata con latintura di tornasole, il che non avvienenel latte munto il mezzo giorno o la sera.Il primo latte munto è più chiaro e piùsieroso, ma abbonda di fiore c va succes-sivamente migliorando fino all’ ulima mu-gnitura che è la più ricca. La quantità difiore prodotto dalle ultime porzioni dilatte, confrontata con quella del latte mun-to a principio, suol essere io a 12 voltemaggiore e può giungere a ifi volle tanto.

4 -° Ficinama del parto. Mollo impor-tanti sono le differenze del latte secondo iltempo in cui magnesi prima e dopo delparto. /VI tempo di questo la vacca cessa dasè stessa di produrre il latte, o si fa cessarecol ritardare le mugniture per 24, 36 , 48ore; altrimenti ve ne sono alcune tantocopiose di latte, che continuerebbero a' tutto il tempo della gestazione.Questa operazione dicesi lasciarla asciu-gare. La i acea si lascia asciugare cinquan-ta o cinquantacinque giorni prima delparto per rimetterla in carne ed in forza,perchè dopo sgravata torni abile a darecopioso prodotto. Il latte della vacca che

Latte o'jq

si lascia asciugare, se ristagna più di 24ore nelle mammelle, assume qualità noci-ve : nella manipolazione del caseificio nonpuò spurgarsi come conviene, ed è unadelle cause per cui si generano nel formag-gio alcune malattie.

E uso comune di non mugnere le lac-che quando stanno per figliare, se non almomento del parto, tutto che le loro pop-pe sieno estremamente tumescenti, per laabbondanza del colostro che in esse si se-cerne. E i risullamenti dell’analisi fatta daLassaigne dovrebbero bastare per persua-derci che lasciando ristagnare il colostronelle mammelle, specialmente quando levacche sieno vicine al parto, attesa la com-parsa in esso della materia caseosa, progiu-dica alla salute delle mammelle ed alla ul-teriore copia del latte; e che ad onta dellacontraria radicata opinione, dovrebbesi lamugnitura, nel citato caso, intraprenderealmeno dieci giorni [/rima del parto unavolta al giorno, od almeno ogni tre mu-gniturc.

Il primo latte che si ha dopo il parloe che si chiama colostro, come abbiamodetto più volte, è denso, di color giallo-scuro, mucilagginoso, qualche volta me-scolato di lievi striscie sanguigne : poca èla quantità di fiore che se ne separa. Tra-scorsi poi 1 2 a 1 5 giorni dopo il parto, illatte comincia a divenire buono. Da queltempo in poi va successivamente miglioran-do fino all’ ottavo mese, al qual tempo haacquistato tutto il suo perfezionamento. V isono alcune vacche, le quali abbondanodi latte e lo producono di buona qualitàdurante tutto l’anno, tranne i quindicigiorni che precedono e che seguono ilparto, ed altre che si arrestano di dar latteal settimo mese di gestione.

A compiere cosi importante argomentogiova ridurre in una tavola sinottica tuttele differenze che il latte presenta, prima edopo il parto.