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Tomo XXX. [Supplimento.]
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458 Lavatura

prima potrebbesi credere che queste digheoperassero alla stessa maniera dei feltricomuni, trattenendo le sozzure che lorda-vano l’acqua, ma la cosa è altrimenti. Ve-desi, osservando quello che accade, che isedimenti del fango sono meno considere-voli vicino alla diga, ed in ogni caso se ledighe potessero trattenere le materie so-spese nell’ acqua, non tarderebbero ad o-struirsi dopo alcuni giorni soltanto. Il lo-ro effetto consiste nel diminuire considera-bilmente la velocità dell’ acqua nel bacinoed agevolare così il deponimento delle par-ticelle terrose. Nei soliti bacini a sfioratorel'acqua non è in movimento che su di unvelo superficiale molto sottile, ed è perconseguenza animata di molta velocità: tras-porta a grande distanza le materie primache abbiano avuto il tempo di precipitarsi,mentre invece con le dighe feltranti avviuno strato di liquido di grossezza ugualeall’ altezza della parte feltrante clic par-tecipa interamente allo scorrimento contignale scarico. Quindi la velocità dellemolecule liquide esser dee molto minorenell’ ultimo caso che nel primo e la preci-pitazione più compiuta.

Secondo i bisogni dei luoghi i proprie-tarii dei lavatoi di minerali sono soggetti astabilire bacini di depurazione o dighe fel-tranti, od anche i due mezzi riuniti. Peglialtri minerali che quello di ferro di allu-vione, che è sempre mesciuto ad argilla,ladepurazione delle acque di lavatura è diassai minore importanza ; nelle officine dipreparazione meccanica, si fa immediata-mente in un sistema di casse di legno, checomunicano fra loro con isfioratori.

I minerali lavati la prima volta nei mo-di anzidetti, si pestano con quelle macchi-ne che descrivemmo agli articoli Acciacca-re, Pestelli e Minerali, quindi vengonodi nuovo lavati nel modo che in appressodiremo.

Un’ operazione che sta di mezzo fra

Lavatura

la divisione o separazione meccanica deiminerali, delia quale parlasi all’ articoloMinerali sovraccennato e la lavatura pro-priamente detta, è il lavacro nella tinozzao la crivellatili a per sedimento (sieb-setzarbeit) che si eseguisce col crivello amano o meglio col crivello a scosse.

Il crivello a mano è un vaglio comuneformato di doghe di legno riunite da duecerchii di ferro e guernito di due manigliecon un graticcio di filo di ferro per fondo.L’ operaio, dopo avervi introdotto il mi-nerale, lo immerge in un bacino pieno diacqua e gli comunica un movimento oscil-latorio in senso verticale, senza per nitrofarlo girare, come nella prima lavatura: lematerie ricadono sul crivello deponendo-visi secondo 1’ ordine della loro densità, ele pai ti fine cadono sul fondo della botte,passando attraverso le maglie del fondo.Avviene lo stesso come se si abbandonas-sero liberamente i pezzi in una botte pie-na di acqua sopra una grande altezza ; chele materie più pesanti arriverebbero al fon-do le prime. Nella crivellatura I’ operaioabbassa rapidamente il crivello, sicché tut-te le materie contenutevi, spinte dulia pres-sione dell’ acqua che penetra attraverso lemaglie, rimangono isolate dal fondo delcrivello e tendono tosto a cadere per elltl-to del loro peso specifico maggiore diquello dell’ acqua ; in tal guisa trovansi a-dunque sospese per un momento e tendo-no allora a tornare verso il fondo del cri-vello con velocità differenti proporzionateal diverso loro peso specifico. Avvi un leg-gero movimento relativamente alle parti-celle metalliche ed a quelle terrose. Quan-do il tutto è tornato in quiete l’operaiorialza il crivello con le materie contenute-vi senza che queste si spostino riguardoal crivello ; lo tuffa di nuovo, producisilo stesso movimento e le particelle metal-liche insensibilmente riunisconsi al fondodel crivello.