LAVATURA
mallo basta sollevarlo con la mano ed ap-poggiarlo sull’ orlo ; la spranga di sospen-sione si muove liberamente nelle due staf-fe. Pel rame piriloso in Cornovaglia i cri-velli sono quadrati di un metro di lato. AClausthal , nell’ Ilarz, le tele più larghehanno fori di o'"" 1 ,?!, ma per lo piùo" 1 "',6 a o m,n , 5 1. Assoggettasi alla lava-tura nella vasca una p>artc dei sedimentiprodottisi nella prima laratura , alcunesabbie dei pestelli, i minerali ricchi me-sciuti alla ganga, che si pestano a seccood acciaccansi fra i cilindri, e che poi as-sortisconsi nei crivelli in bilico.
Le sabbie troppo line per essere lavalesui crivelli a scosse, e talvolta anche alcu-ne sabbie grossolane che si vogliono ren-dere più ricche prima di porle sui crivellistessi, lavansi sopra casse o sopra tavoledette alemanne e che vennero a sufficienzadescritte nell’articolo Metallurgia del Di-zionario(T. VIII,pag. 277). Qui solo note-remo che l’uso delle tavole a scosse riesceassai utile, economizzando almeno quattroquinti della mano d’ opera, e facilitandoinoltre di molto il lavoro in alcuni casi,come, per esempio, pel lavacro deglischlamms viscosi, dei minerali carichi diblenda e simili ; finalmente diminuendo leperdite e riuscendo per conseguenza uti-lissime pei minerali dei metalli preziosi oper quelli assai poveri.
Grandbesancon propose di sostituirealla lavatura 1’ azione di una corrente diaria cui venissero assoggettate le materieridotte in polvere nell’atto che cadono dauna tramoggia, nel qual modo le materiemetalliche si deporrebbero le prime, e leganghe verrebbero trascinate più oltre.Eprobabile che questo metodo avesse moltovantaggio pei fanghi o pegli schlamms fi-nissimi che risultano sempre dalla prepara-zione dei minerali, tranne quelli di ferro ;basterebbe farli seccare e distruggere ladebole aggregazione prodotta dal disecca-
Lavatura 4Gi
mento e si giugnerebbe probabilmente arisparmiare in tal guisa la spesa notabileper la forza motrice che esige il trattamen-to di questi ultimi prodotti. Al dire delloinventore, tre uomini potrebbero in talguisa operare sopra un metro cubico diminerale polverizzato, ed un solo uomofarebbe lo stesso lavoro se il ventilatorefosse mosso da una macchina.
Sarebbe però un metodo molto vizio-so il voler fare della ventilazione un com-piuto sistema di preparazione metallica deiminerali, poiché la riduzione dei mineraliin polvere molto fina è sempre circostan-za molto nociva nella maggior parte delleoperazioni metallurgiche e cagiona grandiperdite di metallo. La ventilazione dovreb-besi usaie piuttosto quale complimento del-la preparazione meccanica per via umida.
(Le Chatelier.)
Lavatura delle stampe. Molte sono lelordure che imbrattano le vecchie stampe,e consistono generalmente in macchie diinchiostro od in una tinta prodotta dalfumo che s’innalza dai camini delle stanze,in materie escrementizie depostevi sopiràdalle mosche; piossono inoltre essere mac-chiate da olio, ed anche con l’invecchiarediventano gialle o giallo-rossastre.sia perchèl’olio, col quale erasi fatto l’inchiostro dastampa, non fosse abbastanza bruciato, operchè l’impressione continuata dell’ arialibera ed il concorso dell’umidità abbianoreagito sull’ inchiostro medesimo e soprala carta. Tutte queste alterazioni si posso-no togliere mediante l’azione del cloro li-quido, purché le stampe sieno disposte inun’ apparecchio adattato, e 1’ operazionevenga preceduta e seguita da alcune par-ticolari avvertenze.
Dcesi costruire un vaso di legno bian-co di forma cilindrica, i pezzi del qualesieno tenuti insieme da alcuni cerchi dellastessa materia. L’ altezza di questo vasodebb’ essere di circa o'”,g e la larghezza