Liuertì
zioni fossero utili da principio, quando l’in- sdustria ancora nell’ infanzia aveva bisogno sdi essere diretta, e che vi fosse realmente rqualche vantaggio a regolare in tal modola classe degli operai ed introdurre fra lo- iro 1’ ordine, 1’ emulazione, una distinzione (di gerarchie, e per conseguenza lo spirito 1di conservazione, si vede però quanti abu- isi derivassero da quello stato di cose. As- <soggettandosi così ad una specie di mono- :polio ogni industria, quegli che voleva in- itraprendere una professione trovavasi alla ‘mercè di quelli che n’erano i capi, i quali ipel loro interesse personale potevano cosi iallontanare tutti quelli che prevedevano ]poter rivalizzare seco loro, distruggendo icosì affatto la gara, che se ha qualche in- ;conveniente e qualche pericolo, è tuttavia ila causa più possente del progresso. A pri- :mo aspetto sembrerebbe che le prove cuidoveva assoggettarsi chi voleva essere ap-provato maestro dovessero per lo menoinfluire a produrre buoni operai ; ma il fa-vore e la corruzione ottenevano soventequello che rifiutavasi alla abilità ed al la-voro. La società non aveva profitto nep-pure dalla probità e dall’onore che avreb-be dovuto introdurre quel sistema nell’ e-sercizio delle varie professioni ; per con-vincersene basta leggere le molte condannepronunciatesi per le infedeltà nei pesi, nellemisure o nella qualità delle merci. Oggiin Francia suol dirsi, che, per darsi alloesercizio di una professione, basta aprireuna bottega e mettere fuori una insegna ;e se l’industria trovasi abbandonata tal-volta ad impudenti sfacciati, e se sovente lil ciarlatanismo tien luogo della scienza edella probità, il tempo viene a smaschera-re ben presto questi impostori, e d’ altraparte 1’ uomo istruito, laborioso ed onestopuò con tutta libertà lavorare, senza te-mere nè la gelosia di un maestro, nè i bas-si intrighi dei suoi rivali, e, tutto sommato,questi vantaggi esuberantemente compen-
Libehtà i g
sano quella poca utilità che poteva pre-sentare per certe professioni l’antico statodi cose.
Alcuni osservano per altro che l’istitu-zione delle maestrie era in qualche mo-do guarentigia dell’ onore dei loro mem-bri e che 1’ esempio prova che quegliindividui i quali fanno parte di un corpocommettono meno delitti degli altri, per lasemplicissima ragione che il corpo tuttointero veglia sopra di essi. Questa propo-sizione per altro è più speciosa che esatta,come potrebbesi dimostrare con breve ra-gionamento. Se prendesi soltanto ad esem-pio la professione del farmacista, si vedràcerto non esservene alcuna per la qualeanche in Francia occorrano maggiori stu-di!, maggiori prove e che sia soggetta a re-gole più severe e più restrittive. Tuttavia,malgrado tutto ciò, malgrado la vigilan-za delle scuole di farmacia e tutte insom-ma quelle guarentigie che volle dare lalegge alla società contro gli abusi di questaprofessione, vedesi spesso regnarvi il ciar-latanismo più impudente e pericoloso. Secosì è di una professione esercitata da uo-mini istruiti, i quali dovrebbero rispettarealmeno la loro posizione sociale e l’ono-re del loro corpo, che finalmente trovati-si soggetti a discipline che erano ben lun-gi dall’ avere le antiche corporazioni, sivede quanto poco vantaggio quelle istitu-zioni potessero avere, massime sullo spiri-: to di uomini senza educazione e di limitata, intelligenza.
Stadiisi invero il passato e si esaminil quali effetti abbiano prodotto queste cor-1 porazioni quando l’industria cercò di fran-gere i vincoli onde era cinta. I capi di es-se investiti di molta autorità ne abusava-' no quasi sempre per suscitare opposizioni
■ agli autori di metodi nuovi, più economici
■ e più perfetti di quelli in uso, e ciò per, timore di non poter sostenere la gara con
■ ossi,- Le loro persecuzioni giunsero anche