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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Lichene

guisa una strada regolare. Talvolta si ope-ra spignendo sempre la licciaiuola dinanzia sè, al qual effetto non si inclina che undente ogni due, girando poscia la sega nel-P incavo, e facendo la stessa operazionepei denti che non vennero inclinati la pri-ma volta.

(Paolo Desormeadx.)LICCIO (Alto e basso). Y. Alto Lic-cio e Basso Liccio (a).

LICHENATI. Sali formati dalle com-binazioni dell’ acido lichenico con le basi.Cento parti di quell’ acido saturano unaquantità di ossido che contenga i6,g5 diossigeno. Il lichenato di potassa cristallizzain prismi rettangolari, e talora anche inaghi fini e lamellari, ed è inalterabile ai-fi aria. Quelli di soda e di ammoniaca cri-stallizzano in aghi pure inalterabili all’aria.Il sale neutro di calce è pochissimo solu-bile e deponesi in forma di precipitato cri-stallino aghiforme; il soprassale di calcecristallizza in dendriti ed in piramidi irre-golari, ed è insolubile in 18 parti di acqua.I lichenati di barite e di stronziana sonoprecipitati bianchi, polverosi, presso a po-co insolubili nell’acqua. I lichenati di zin-co e di protossido di manganese sono in-solubili, quello di perossido di ferro, so-miglia al succinato di ferro. I sali di ma-gnesia, di allumina, di glicinia, di cobalto,di niccolo, di uranio, di rame, d’ oro e diplatino, non danno verun precipitato confi acido lichenico nè coi lichenati.

(Berzelio — Dumas .)LICHENE. Diedesi il nome di lichenia vegetali crittogami che presentano unaquantità di forme diverse, ma che facil-mente distinguonsi per la loro particolareconsistenza secca e coriacea, non mai car-ia) Nell’articolo Liccio del Dizionario ven-ne per ishaglio citata la fig. 3 della Tavo-la XXXVII delle Arti meccaniche , mentreinvece dee stare fig. 5 della Tav. XXXII.

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nuta nè veramente fogliacea, consistenzache seeve talvolta a dinotaré qualità ana-loghe qual tipo di confronto, dicendosilichenoidi alle sostanze che ai licheni so-migliano.

Tournefort e Micheli sono i primi bo-tanici, che abbiano fissato la parola liche-ne, fino allora vaga e mal definita, ad ungenere particolare di piante. Linneo gliordinò in seguito fra le alghe, e ne de-scrisse 81 specie. Dopo questo tempo ilicheni vennero esaminati con grande at-tenzione da molti botanici, ad oggettoprincipalmente di riconoscere e descriverele loro parti della fruttificazione,, comepure di assicurarsi dei diversi cambiamen-ti che subiscono nei differenti periodi del-la vegetazione ; ma pochissimi di lorohanno tentato di analizzarli, o di indicaregli usi ai quali potrebbero impiegarsi.Willemet ci ha dato la descrizione storicadi 41 specie di licheni, ed è entrato invarie particolarità relative loro usi econo-mici e medici. Amoreux, in una disserta-zione su tale soggetto, ha dato su que-ste sostanze particolari ancora più cir-costanziati , pubblicando nel medesimotempo 1’ analisi chimica di alcuni lichenide’ più notabili. Iloffmann , che si eragià distinto per la sua classificazione bo-tanica de’licheni, pubblicò nel 1787 unquadro delle loro proprietà chimiche edeconomiche, e ci diede le analisi chimicheche Georgi aveva fatto con grandissimadiligenza di molti di essi. Westring si oc-cupò particolarmente dell’ impiego de’ li-cheni nella tintura ; ed in sette disserta-zioni che pubblicò dal 1792 fino al 1797nelle Transazioni di Stocltolm, esaminòquasi tutti i licheni del Norte, descrivendoi colori, che possono somministrare, e lamaniera di ottenerli. A questi scrittori a-dunque, ed a Georgi, dobbiamo la cogni-zione di parecchii fatti sulla composizionee sulle proprietà chimiche de’ licheni.