Limone
precauzioni, si otterranno cristalli tantoliciti quanto quelli delle prime cristalliz-zazioni.
Ricliter propose un altro metodo perottenere 1’ acido critico cristallizzato, edassicura di avere ottenuto con questo cri-stalli assai più belli che con 1’ antico ; ilnuovo consiste nel saturare l’acido citricocon la potassa, filtrare il liquido ed aggiu-gnere dell’ acetato di piombo, finché nonsi formi più alcun precipitato.
In questa operazione si fa una doppiadecomposizione ; da una parte 1’ acido ci-trico si combina col piombo, dall’ altra1’ acido acetico si combina coll’ alcali ; faduopo lavare diligentemente con acquail citrato di piombo per separare tutto1’ acetato, che potrebbe trovarvisi aderen-te, aggiugneni quindi quantità sufficien-te di acido solforico diluito ; si agita benbene il tutto finché sia formato il solfatodi piombo, poi si lascia deporre, e 1’ acidocitrico si trova nel liquore soprannotan-te, il quale con la evaporazione ad unlento calore produce bellissimi cristalli diacido citrico.
Siccome quest’ acido toglie direttamen-te il piombo all’ acido acetico, si potrebbefare il citrato di piombo versando del suc-co di limoni sull’ acetato di piombo ; maallora la mucilaggine e le altre impuritànon si tolgono tanto compiutamente, co-me allorché si è saturato a dirittura 1’ aci-do con un alcali.
Questo metodo però, come si vede, riu-scirebbe più costoso di quello comune-mente seguito, ed inoltre potrebbe recarepregiudizio a cagione del piombo se l’acidosi usasse per fare la limonea o per altrepreparazioni di bevande o commestibili.
Abbiamo detto in addietro come glistampatori di tele preparino da sé il succodi limone e lo adoperino senza altra pre-parazione che una semplice concentrazio-ne prodotta col mezzo del calore : non
sarà inutile per tanto aggiugnere qual-che cenno sul modo come suole ciò pra-ticarsi.
Coxwell fu il primo a preparare 1’ aci-do citrico in cristalli bianchi nell’ Inghil-terra, e gli stampatori se ne senirono permolli anni ; ma il consumo essendo di-venuto assai copioso in confronto delprodotto eh’ egli poteva fornire, comin-ciò a dare cristalli bruni, cioè 1’ acidoottenuto dalla prima cristallizzazióne econseguentemente ad un prezzo non mol-to moderato, il che forzò, per così dire, lamaggior parte degli stampatori a rivolgerela loro attenzione alla preparazione del-1’ acido citrico, cosicché al presente eglinocomperano quasi tutti il succo di limoni elo concentrano a diversi gradi, secondola natura dell’ operazione alla quale lodestinano, senza mettere molta importanzaalfavvertenza che sia scevro da qualunqueimpurità ; giacché Io stesso succo di limoniche non ha subito altra preparazione senon quella della concentrazione per mez-zo della evaporazione, soddisfa assai beneal loro oggetto. Non ne adoperano oggidìdi altra specie, il che ha di molto dimi-nuito il consumo dell’ acido citrico cri-stallizzalo.
Siccome negli stabilimenti grandiosi distampa delle tele awi sempre quantità dicalorico superfluo, l’evaporazione puòoltenervisi senza spesa : se la si continuaassai dolcemente per molto tempo, si ot-terrà un acido sufficientemente concen-trato e senza perdita, perchè con unalenta evaporazione il vapore che si innalzanon porta seco alcuna parte dell’ acido.Allorché il liquore giugne ad un certogrado di concenti azione, quasi tutta lamucilagine si separa in due parti, unadelle quali vitne alla superficie, 1’ altra siprecipita. A tale proposito è opportunoavvertire che quando il succo, dopo es-sere stato lungo tempo esposto ad un