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gonfiezza alla parte superiore, prodottadalla compressione dei vasi linfatici di-scendenti, mentre nella parte inferiore onon comparisce alcun cercine, ovvero seappare, è piccolissimo, il che accade per-chè la compressione non è sufficientemen-te forte per agire sui vasi del centro.In conferma quindi della sua opinionemette in campo uno sperimento di Cou-lomb, il quale, atterrando poco prima del-la metà di aprile del 179G alcuni pioppicipressini (populi nigri varielas), s’ ac-corse che quando gli alberi erano tagliatifin quasi al centro,. sgorgava allora dallaferita acqua limpida ed insipida, unitamen-te a molta aria, che usciva con uno strepi-to simile a quello, che fa quando escedalla superficie di un fluido. Per siffattaosservazione pertanto sospettò Coulomb,che la linfa poggiasse sul canale midollare.Per accertarsi del fatto fece forare all’ al-tezza di poco più di tre piedi sopra il suo-lo con succhiello quattro o cinque pioppidel diametro di un piede circa. Ebbe quin-di campo di osservare, che sino a due otre dita distante dal centro dell’ albero ilsucchiello era appena umido, ma che inappresso 1’ acqua sgorgava in abbondanzamescolata a molta aria, la quale uscivacon qualche mormorio. Simile strepitocontinuò per tutta la state, e sempre dimi-nuiva e cresceva a misura che il sole per-cuoteva la pianta, ma quasi cessava in tem-po di notte e nei giorni umidi e freddi.
Alle ragioni pertanto che favoriscono1’ opinione di Mirbel, il Pollini opponealcune osservazioni, le quali sembrano sce-marne la forza. Primieramente, rispetto al-la virtù assorbente dei vasi della circonfe-renza, maggiore perchè più giovani e piùpiccoli, fa osservare come lo stesso Mirbelconvenga che tali vosi abbiano lo stessodiametro in tutta la loro lunghezza ed età,pel che la forza capillare e la vita doven-do essere eguali in ogni parte, è facile il
Linfa
convenire non essere possibile che assor-bono più per 1’ apice che per la base, co-rno vorrebbesi dal Mirbel. Rispetto poial pretendere che la linfa poggi sul ca-nale midollare, è da por mente, che inmolti alberi non dassi a vedere, e che ne-gli alberi annosi la guaina midollare èostruita, o distrutta, ed affatto disorganiz-zata unitamente agli strati vicini, di modoche la linfa non potrebbe in essi appog-giare. Le iniezioni d’ altronde eseguite daLa-Baisse, Duhamel e Bonnet provanoche la linfa nel suo corso non mantienealcuna regola, giacché rimangono tinti orai più esterni ed ora i più interni strati deltronco o ramo iniettato. Le iniezioni ope-rate dal Pollini con infusione di robhia econ inchiostro gli hanno presentati colora-ti principalmente i tubi grandi. Ma siccomequesta sorta di tubi è in molli alberi co-piosa in vicinanza al midollo, cosi in quel-la parte compariva maggior quantità divasi tinti. E però da avvertire che tantonel sambuco che negli altri i tubi grandidelle circonferenze, rimanevano pure co-lorati, ma in alcuni altri, come in diver-si giovani olmi, ed in varie erbe, noniscoperse alcuna differenza dall’ internoall’ esterno. E parimenti osservazione delPollini, che quanto avveniva immergendoi tronchi ed i rami per la base, accadevaancora immergendoli per 1’ apice, 1’ unicadifferenza che alcune volte si presentavaconsistendo che nei rami o tronchi im-mersi pel rovescio, il liquore colorato nonsaliva sì alto come nella posizione loronaturale, e qualche fiata meno vasi vede-vansi colorati.
Il Pollini non ritiene inoltre argomen-to favorevole all’ opinione di Mirbel, ilcercine o gonfiezza che appare al lato su-periore della legatura, imperocché questoorliccio viene prodotto dal succo proprio,che discende pei vasi della corteccia. Ciòviene bastantemente provato facendo una