Lino
campo di l’ar vani esperimenti, e riconob-be che una macchina, servita da un fan-ciullo e posta in movimento da un uomo,può dare ogni giorno di dodici ore daquaranta a cinquanta libbre di filamentipuri, tanto della canapa che del lino,e talvolta anche più, secondo la abilità ediligenza del fanciullo nell’ assoggettarvii manipoli. La pratica di servirsi dellamacchina, tanto facile ad acquistarsi, con-tribuisce di molto, come si può di leggieriimmaginarselo, alla speditezza del lavoro.
a In quanto al raddolcimento, chiunquepuò farlo, impiegandovi il tempo che sidesidera ; ciò dipende dalla qualità cheaver se ne vuole, o dalla determinazionedi far filare il lino o la canapa, senzapreliminare imbiancamento, il quale, perciò che riguarda il raddolcimento suppli-sce in parte all’ effetto della macchina.
a E di più la macchina fa questo lavorocosi bene e con tanta prontezza, che unuomo con una sola macchina raddolciscein un giorno cento libbre di canapa ma-cerata in fili ; mentre è ben noto quantotempo v’ abbisogni coi mezzi ordinarii.
a Fece pure il Christian molli esperi-menti sul lino e sulla canapa macerati enon macerali, a fine di conoscere la \eradifferenza che passa dal prodotto ches’ ottiene con l’uno a quello che se n’ ot-tiene con l’altro metodo. Ila ritrovatotali variazioni nei risultamenti, e talvoltatanto maggiori i prodotti nei non mace-rati, che è disposto a credere che il linoe la canapa macerati, con cui aveva vo-luto confrontarli, fossero stati trascuratinella macerazione. La macchina gli diedecostantemente col lino o canapa non ma-cerati da un venti sino al cento per centodi pili, che col lino o canapa macerati.Ottenne risultamenti di molto maggiori dalino e canapa che gli erano stati espres-samente mandati una parte non macerati,e 1’ altra macerali e preparati nel paese
Lino a j5
ov’ erano stati raccolti ; ma presume chefossero stati mal preparati.
«Non v’ha quindi alcun dubbio che dallino e dalla canapa lavorali senza macera-zione, la quantità delle filamenta che siritrae, non sia maggiore di quella che sene ricava coi metodi ordinarii, giacché conla macchina non va perduto un sol fila-mento. Di più con questo nuovo metodos’ ottiene una maggior quantità di filopuro da filamenta non macerate di quelloche ottener si possa da altre maceratee preparate col metodo ordinario, e que-sto, come si disse, deriva da ciò che conla macchina non si rompe alcun fila-mento.
a Secondo le qualità ed i metodi usatiin alcuni paesi, non è possibile stabilireun positivo giudizio sulla quantità di fila-menta che si possa ottenere con la macchi-na e senza la macerazione, comparativa-mente a quella che se ne rical a comune-mente con la macerazione e coi metodiordinarii. Yi sono paesi in cui la mace-razione si fa molto male, ed a questi lamacchina offre incredibili vantaggi ; neglialtri ove si fa assai bene, la macchina nonprevale di tanto, quantunque prevalgasempre per lo meno del venti per cento.
a L’ autore non volle esporre conesattezza i comparativi prodotti del nuovocol vecchio metodo, giacché simile ope-razione non sarebbe esatta che pel lino dital o tal altra qualità eh’ egli ebbe occa-sione di trattare ; gli stessi paesi dondeprocedono rendono, secondo le stagioni,più o meno buone le qualità del prodotto ;lo stesso lino, la stessa canapa si trovanotalora bene e talora mal macerati •, quandola macchina, con buoni raccolti, presentasempre gli stessi risultamenti. In tal guisaciò che sarebbe vero ed esatto pel raccoltodi un anno noi sarebbe per quello di unaltro 5 ciò che sarebbe esatto pel lino e perla canapa macerati in un modo, noi sarcb-