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Le più per altri prodotti dello stesso paese
che fossero stati macerali in un altro.
a Ad oggetto che nulla taluno possa ar-rischiare o che possa esser tratto in errore,1’ autore si è appagato dei rislutainentigenerali che furono citati ; egli ha preferito,con numerose sperienze fatte sopra lino ecanapa di buone, mediocri e cattive qua-lità, e provenienti da paesi diversi, di stu-diarsi di cercare qual fosse il prodottomedio in fdamenta che ottenere si potessecon la macchina da una data quantità dilino o canapa in isteli secchi, e quali sonosvelti dalla terra -, confrontando i prodottidelle mediocri qualità con quelli delle buo-ne, ha trovato che si ricava costantementein fdamenta un quarto del peso degli stelisecchi ; che cento libbre di fdamenta rad-dolcite e raffinate danno, a termine medio,i cinque ottavi di filo puro o di prima qua-lità, e che le stoppe sono sempre bellissimee nette di capecchio.
»Da questi dati, che s’applicano egual-mente bene al lino che alla canapa, ognicoltivatore potrà calcolare i risultameuticomparativi del nuovo col vecchio metodo.»
Ma indipendentemente dalla quantitàmaggiore di prodotto che presenta il nuo-vo metodo da qualunque siasi qualità diraccolto, v’ hanno pure altri incontrasta-bili vantaggi che il Christian non fece chepuramente indicare, e che è bene 1’ anno-verare.
In primo luogo si può lavorare il linoe la canapa, quando si vuole nell’ invernoo nell’ estate, sia il tempo piovoso o sere-no, senza uscire di casa ; si può lavorarel’intero raccolto tosto fatto e senza inter-ruzione, o a partite tanto piccole quantosi vuole ed in tempo il più comodo.S’impiegano in questo lavoro donne, uo-mini o fanciulli secondo la grandezza chesi vuol dare alla macchina.
Parecchie di queste macchine si posso-no porre in movimento con cavalli, con
Lino
buoi, con asini, con una corrente d'acqua,col vento, col vapore, o simili e per farquesto basta pone in luogo del manubriouna doppia carrucola in parte stabile inparte girevole sull’ asse, per guisa che,quantunque poste in movimento le mac-chine tutte da un motore comune, si pos-sa nulladimeno fermare il corso di talunafra esse senza inceppare l’andamento del-le altre.
I fabbricatori di macchine conosconobene queste doppie carrucole ; e siccomenon verrebbe in acconcio d’ impiegar ilvapore, l’acqua, il vento o i cavalli che perun grandioso stabilimento, sarebbe quindiallora necessario ricorrere ad essi per mon-tarlo, nè d’ altro vi abbisognerebbe chedi fanciulli per somministrare i manipolettidegli steli alle macchine.
Inoltre se si sarà raccolto del buon linoe della buona canapa si sarà sempre sicuridi ritraine buone fdamenta e tutte quelleche si racchiudono nello stelo senza timo-re d’ inconveniente alcuno ; quando perlo contrario non s’ ha pari sicurezza conla macerazione e suoi accessorii malgradotutte le precauzioni che prender si possa-no. Si aggiunga di più che sarebbe neces-saria una massima differenza di qualità perpotersene avvedere dalle fdamenta che dàla macchina. La macerazione è quella ap-punto che guasta il tutto, e tanto più gran-de risulta il guasto, quanto più inferioresi è la qualità del raccolto. Colla macchinas‘ ha una riuscita sicura, e si ritrae sempre1’ intero valore di tutto il raccolto ; quan-do invece con 1’ uso della macerazione ilprofitto dipende più dal favore del tem-po, che dalle cure e dalle diligenze chesi saranno prese.
Un vantaggio di non minor impor-tanza è il ricavar maggior quantità di fila-menta di prima qualità che non se ne ri-tragga con la macerazione, e l’aver semprebellissime stoppe. Il lino e la canapa sono