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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Cotone in lana

Carbonio42,1 1

Idrogeno

5,o6

Ossigeno

52,85

Azoto

Lino ....

. 42,81 .

. 5,5o .

. 5i, 7 o .

—

Seta ....

. 5o,Gg

- 3:94 •

34,04 .

11,55

Lana ....

53.70

2,80

. 3i,io

I 2,3o.

Il lino possedè presso a poco gli stessielementi chimici dello zucchero, ed è per-ciò che in esso facilmente può convertirsitriturandolo con acido solforico e saturan-dolo con acetato di calce. La seta e lalana vengono caratterizzate come le altresostanze animali dalla presenza dell’azoto.Il cotone bruciato lascia un centesimo dicenere incombustibile, che consiste in o,6di sali solubili e principalmente di carbo-nato di potassa, fcon idroclorato e solfatodi potassa : e di 0,04 di materie insolubi-li, cioè del fosfato e carbonato di calce,fosfato di magnesia ed ossido rosso di fer-ro. Ure dice che il cotone in lana nettatoe cardato bruciossi in vasi d’argento puroed analizzossi in vasi di platino o di vetro,il che riteneva provare essere il ferro unelemento naturale del cotone; conseguenzain cui non possiamo con esso accordarci,imperciocché sembra più facile e naturalesupporre che il ferro derivasse dal logo-rio dei cardi e delle macchine adoperate anettare il cotone, per l’attrito dei denti diesse fra loro ed anche con le particelledel cotone medesimo.

Esposti così astrattamente i principiisui quali si fonda 1’ arte della filatura dellino, ed esaminate le proprietà delle fibredi esso passeremo ora a parlare dei mec-canismi che vi si impiegano.

Innanzi a tutto, per la storia dell’ artee per molti utili insegnamenti che se nepossono dedurre, daremo la descrizionedella macchina immaginatasi per questooggetto da Clarlie e Bughv, che, come di-cemmo in addietro, chiesero un privilegioper essa nel i 8oG.

Yedesi questa disegnata alquanto obli-quamente nella fig. 4 della Tav. LYII delleArti meccaniche , supposta essendo con-tenere dieci rocchelii, benché possa aver-cene un numero indefinito volendo. A è unasse, il quale attraversa tutta la macchinae tiene i o palle di rame o di ghisa, ciascu-na del diametro di io centimetri. B roc-chetto posto alla cima dell’asse A che tiene12 denti e fa girare la ruota C di 28 denti,fissata alla cima di un piccolo asse di fer-ro F, coperto di legno e che stendesi lun-go tutta la macchina ; D è un rocchettointermedio, di quella grandezza che più sistima opportuna, il quale ingrana con laruota E di 1 20 denti fissata sopra un assedi ferro G, che ha il diametro di circa 58millimetri e che si stende attraverso tuttoil corpo della macchina. Può variarsi ilnumero dei denti delle ruote B, C, D, E,per aumentare o scemare lo stiramento,secondo la qualità del filo che vuoisi pro-durre. Il rocchetto B può scorrere sullaestremità dell’ asse A éedendo il luogo aduno più grande o più piccolo, potendosiin tal guisa tirare un filo più o meno gros-so con gli stessi rotoli. Yedonsi in a diecifili di lino, di canapa, di stoppa o di lanache passano fra i fusi G ed i rotoli, chepremono mediante molle o con pesi, iquali sono di forza sufficiente per tenerequesti fili in maniera che non possanopassare se non dopo il moto della vitedietro cui sono collocali questi rotoli pres-sori. Lo scopo del piccolo asse di ferrocoperto di legno F, il quale si lascia al-quanto più lungo dell’ asse G, è di tenereil lavoro diritto e stabile insieme con la