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sarebbs sufficiente. Gioverebbe sempread ogni modo in tutte le filature di linoadattare ventilatori a rotazione, i quali noncostano che poco più di un centinaio difranchi, e sono un rimedio infallibile con-tro la insalubrità dell’ aria nell’ internodelle stanze. Osservava inoltre lo stessoDrikwater che i proprietari dalla maggiorparte delle filature di lino non prendonobastanti cautele nell’incassare le parti piùpericolose del loro meccanismo. E bensìvero che dopo la nomina di appositi ispet-tori, si sono introdotti importanti migliora-menti in tale proposito, poiché hanno que-glino diritto di esigere che si prendanotutte le possibili precauzioni per evitare gliaccidenti che potessero cagionare le mac-chine agli operai, e specialmente ai fanciullidisattenti di lor natura, e temerarii per ine-sperienza. Non v’ ha dubbio che la mag-gior parte degli accidenti accadono percolpa dei fanciulli stessi; ma il numero sene è esagerato di molto ; nè si può com-prendere come si abbia potuto asserire chela maggior parte in generale venivano dallafatica prodotta da un eccesso di lavoroappoggiato ai fanciulli. Questa circostanzapotrà qualche volta avervi contribuito, manon è possibile ammettere che ne sia lacagione ordinaria. Altre volte eravi nelleofficine di filatura del lino una classe di fan-ciulli assai piccoli, dell’età di 5 a io anni,cui davasi il nome di piccoli scaricatori.Appena vedevano questi i rocchelli diuna macchina o di un lato di essa manca-re di filo, correvano rapidamente a por-tarvi rocchelli pieni. Erano in gran nu-mero, ma la loro occupazione richiedevamolta vigilanza ed attività. Adoperavansianche nelle filature in fino affatto scevredi polvere ; e siccome questa operazioneesigeva che 1’ operaio si curvasse e si ingi-nocchiasse, perciò solevasi affidarla ai fan-ciulli. Sono dessi anche attualmente chefanno questo offizio, ma un bill del Parla-
Lino
mento stabili che avessero ad essere dietà alquanto maggiore.
Oltre alle macchine, che per essere trop-po vicine rendono stretti i passaggi fraloro, sovente lasciasi anche troppo spazioo troppo poco sul fianco delle macchineposte una accanto all’ altra, vale a dire,negli intervalli che sono occupati dallecoregge, dalle pulegge fisse sugli assi ofolli e simili ; la maggior parte di questiintervalli non sono destinati a servire dipassaggi, ma tuttavia larghi abbastanza perindurre i fanciulli ad attraversarli nonsenza correre un grave pericolo. Giovasperare che tutti questi difetti si andrannosuccessivamente togliendo.
All’ articolo Imbianchimento (T. XIIIdi questo Supplimento, pag. 3^5) si èindicata una maniera d’imbianchire i filidi lino.
Una breve statistica delle filature dellino di Leeds in Inghilterra non che diquella nelle Fiandre diemmo nell’ articoloFilare di questo Supplimento (T. Vili,pag. 5oy). Relativamente alla Francia , visorsero e caddero parecchie filature. Cosiuna se ne era eretta verso il 1823 a No-gent-les-Vierges, presso a Creil da Breidt,Cadet-de-Vaux e Liveron. Questo stabili-mento cadde, venne poscia rialzato da unbanchiere di Parigi , il quale vi era interes-sato, e soccombette di nuovo. In appressosorse un grande stabilimento dello stessogenere formato da Jacques banchiere diParigi , Aruoult Senart ed altri, col nomedi filatura francese ed esso più non esiste.Più tardi ancora si innalzò un altro sta-bilimento simile a Boubers vicino a Saint-Pol, nel mezzo di un paese agricolo esotto la protezione di Ternaux : benchéavesse tutte le probabilità di buon succes-so, anche questa fabbrica non potè soste-nersi. Verso lo stesso tempo Durand eCougoville ne fondarono un’ altra a SanQuintino cd anche questa impresa, vantag-