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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Soo Liquefare

di essi non si potè a tntti questi cangia-menti assoggettare ugualmente. Dicesi quindi liquefazione il passaggio di un corpodallo stato solido o da quello aeriformeallo stato liquido.

La liquefazione dei solidi si ottieneper 1’ azion del calore ed all’ articolo Fu-sibilità di questo Supplimento abbiamoveduto a quale temperatura questo can-giamento succeda, e come alcuni sienosolidi nei rigori del verno, liquidi nelresto dell’ anno ; altri invece solidi quasisempre, ma liquidi solo nel più forte ca-lore dell’ estate ; come alcuni con leggeroriscaldamento si liquefacciano, ed altriinvece richiedano per questo stesso ef-fetto il più forte calore che siasi giuntia produrre, e come alcuni finalmente re-sistano a questo calore medesimo, sicchéla possibilità di liquefarli sia piuttosto unargomento di induzione che un fatto. Lesostanze aeriformi abbisognano per lique-farsi di circostanze opposte a quelle cheper le solide si addomandano ; poiché invero se, come tutto fa credere, è 1’ azionedel calore che ne tiene in sommo gradolontane le molecole, non è che col togli-mento di questo agente che si possonoriavvicinare per ridurle allo stato liquido.Come per altro veduto abbiamo avveniredei solidi, così è pure delle sostanze aeri-formi che non tutte cioè richieggono lastessa temperatura per liquefarsi ; alcunesono aeriformi la state e si liquefanno nelverno ; altre divengono aeriformi con unleggero riscaldamento al cessare del qualetornano allo stato liquido ; queste primesostanze vengono dette Vapori ; altre sostanze invece mantengonsi aeriformi anchealle più basse temperature atmosferiche,e queste si dicono Gas. Siccome trattasiperò nella liquefazione dei fluidi aerifor-mi di un semplice riavvicinamento delleloro molecole, così è ben naturale che

Liquidambarstesso effetto ; di fatto questa sola basta aliquefare i vapori ed anche alcuni gas,quando sia forte abbastanza e diasi tempodi sperdersi al calore che nella compressio-ne si svolge, ed è poi sempre un validissimoaiuto all’ azione del freddo per la liquefa-zione di alcuni gas che malamente si po-trebbe ottenere col primo mezzo soltanto.Rimettiamo adunque all’articolo Fusibilitàquanto riguarda la liquefazione dei solidi,ed a quelli Vapore, Vapori , Cordeksazio-re, quanto spetta alla liquefazione dei va-pori. La liquefazione dei gas è quella chepresenta difficoltà maggiori di esecuzione,ma da, essa pure non dubitiamo che nonabbiasi un giorno o l’altro a trarre qnal-che vantaggio. Venne questo argomentoestesamente trattato all’ articolo Gas diquesto Supplimento (T. X, pag. 407), alquale rimettiamo pertanto i lettori.

(G**M.)

LIQUIDAMBAR (Liquidambar). Ge-nere di piante della famiglia delle amen-tacee, che contiene due alberi, i quali giovaqui ricordare perchè danno prodotti utilialla medicina ed alle arti, formando cosìF oggetto' di un commercio non ispre-gevole.

Il primo è il liquidambar d’ Americo,bellissimo albero, che sorge all’ altezza diquaranta e più piedi, e cresce nei luoghiinondati di quasi tutta l’America . Le suefoglie sono alterne, picciolate, lucenti, acinque lobi divergenti e finamente dentati,;i suoi fiori sona disposti in grappoli ter-minali ; i maschi al di sopra delle femmine.Fiorisce questo in primavera innanzi allosviluppo delle foglie ; tutte le sue partistrofinate o bruciate esalano un grato odo-re; dalle piaghe fatte alla sua scorza scorrenaturalmente una specie di resina, che halo stesso odore, e che nominata viene bal-samo di Copalmo.

Rose osservò in America il liquidambar

anche la compressione dee contribuire allojprodigiosaraente moltiplicalo, e dice, eh" è