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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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5 o 2 Liquidi

della prima classe, e si è dato il nome

ili liquidi a quelli della seconda.

In conseguenza un liquido è un flui-do che non manifesta sensibilmente ela-sticità, le cui parti obbediscono alla piùleggera impressione,e si muovono fra esse;ma non conosciamo alcun corpo che siaperfettamente liquido. Le molecole di tuttiquelli di questa natura oppongono unaresistenza sensibile alla forza che le preme,od hanno un certo grado di viscosità.

E stato snllicientemcnte riconosciuto chelo stalo della maggior parte de’ corpidipende dalla temperatura ; che i solidipossono essere convertiti in liquidi riscal-dandoli, e i liquidi in solidi raffreddandoli.(V. Liquefaziose.) Questo stato di soliditào di liquidità influisce considerabilmentesulla combinazione dei corpi fra loro. Allatemperatura ordinaria dell’ atmosfera, cer-te sostanze sono costantemente solide edaltre sempre liquide. Siccome è ordinaria-mente a questa temperatura che se ne (àuso, è da essa che hanno ricevuto la lorodenominazione caratteristica ; per lo che sichiamano corpi liquidi solo quelli che losono alla temperatura media dell’ aria.

Si fecero pochi progressi sulla ricercadella causa reale della fluidità. Alcunifisici hanno supposto che gli atomi dei li-quidi consistano in isfere d'una tenuitàestrema, perfettamente liscie : ma questaipotesi non basterebbe da se sola per ren-dere ragione delle proprietà meccaniche deiliquidi. Altri hanno considerato la diffe-renza che esiste fra i solidi ed i liquidi,come proveniente dall’ essere le molecoledi questi ultimi corpi sempre in movimen-to, mentre quelle dei corpi solidi sonocostantemente in riposo ; ma questa opi-nione non s’ accorda molto coi fenomeni.

E evidente, che in ragione della facilitàcon la quale le molecole dei liquidi simuovono questi corpi non devono pro-vare che poco o nulla di resistenza dalla

Liquidi

parte delle loro proprie molecole; mentrela proprietà che tutte le molecole hannoili riunirsi in gocce, dimostra che agisco-no tutte le une sulle altre, e s’ attrag-gono fra di loro. Ne segue, che la formadi queste molecole deve essere tale chepossano muoversi liberamente, senza chene risulti alterazione nella loro azione reci-proca, o, ciò che è la stessa cosa, nelleloro distanze relative fra esse. Ora, èstato provato nelle matematiche che questaproprietà appartiene alle sfere. Si è adun-que dovuto concludere che le molecoledei liquidi sono di forma sferica, e che laviscosità risulta da un difetto di sfericitàperfetta.

Alcune altre considerazioni intorno allacagione dello stato liquido dei corpi pos-sono vedersi eli’ articolo Fluidezza diquesto Supplimento.

Siccome per altro dicemmo variare laviscosità dei liquidi, cioè a dir meglio averessi un grado di liquidità diverso, moltointeressa di studiare questa loro proprietà,la quale, a nostro parere, si è troppo tra-scurata finora.

Abbiamo detto qui sopra come stimisida taluno provenire la differente liquiditàdelle sostanze da una sfericità più o menoperfetta delle molecule che le compongo-no. Altri fisici sembrano attribuire questaviscosità ad una forza di coesione partico-lare ad ogni liquido che agisce come forzaattrattiva fra le molecule vicine, ipotesiche ci sembra fondata sopra un ragiona-mento falso del tutto, poiché una molecu-la non allontanandosi da alcune che peravvicinarsi di più ad altre molecule, laattrazione di queste ultime dovrebbe equi-librare quella delle prime. Troppo lungici trarrebbe però l’analizzare altre le ipo-tesi, più o meno ingegnose, esposte perrender ragione di questa forza e dei feno-meni che produce, poiché i fisici nonsono d’accordo in tale proposito e la teo-