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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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vi avesse, per esempio, fra il moto delmercurio in tubo di vetro o simile od intubi di qualche metallo col quale si unissein amalgama ; quale la differente resisten-za fra 1’ acqua che scorresse in tubi bennetti, od in altri coperti dapprima di unleggero intonaco di olio, sicché più nonvenissero in quella bagnati. Forse in que-sto modo le sostanze untuose facilitereb-bero lo scorrimento dei liquidi come fan-no di quello dei solidi, e forse in qualchecaso potrebbesi trarre utile partito da sif-fatta loro proprietà. Esperimenti per co-noscere la differente influenza della resi-stenza dello scorrimento fra le moleculedeiliquidi una sull’ altra o contro la superfi-cie di un solido, potrebbersi avere facen-do correre in uno stesso canale di qualchelunghezza del mercurio e dell’acqua, odell’acqua e dell’olio, ed osservando qualediversa proporzione di entrambi giugnessein un tempo dato all’ estremità, facendole dovute distinzioni secondo il grado diviscosità di ciascun liquido e la parte disuperficie solida e liquida con cui ciascunofosse a contatto. Esperienze in somma estudii molti potrebbersi fare su questo ar-gomento, importantissimo certamente aquanto riguarda l’idraulica, come avrem-mo occasione di accennare anche più in-nanzi in questo medesimo articolo.

Oltre alle sopraddette considerazioni in-teressa pure alle arti conoscere la viscositàdei liquidi per la operazione del filtramen-to. Si sa come in tal caso gettinsi i liquididai quali voglionsi separare alcune sostan-ze sopra corpi porosi, tessuti più o menoradi, o sostanze a fibre intrecciate comefeltri o carte, obbligandoli a passarvi attraeverso per chiarificarsi, liberandosi da altresostanze che vi si trovavano deposte osospese. Ora la rapidità con cui si faràquesto passaggio ad uguale pressione etemperatura, oltreché dalla grandezza degliintervalli delle maglie del tessuto e delle

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fibre delle materie feltrate e dalla naturadelle sostanze tenute in sospensione, di-pende altresì dalla viscosità del liquido.Si vede quanto interessante sarebbe nellemolte orti che alla filtrazione ricorrono,poter determinare la durata di questa ope-razione, generalmente assai lunga e talvoltanociva ai prodotti per la sua durata, de-cidendo quindi secondo i risultamentidell’ esperienza, se giovasse sospenderei corpi in liquidi di viscosità diversa daquelli adoperati, quale fosse la massimagrandezza da potersi dare alle maglie deltessuto o 1’ allontanamento delle fibre deifeltri per affrettare quest’ operazione senzanuocere ai prodotti di essa ; finalmentea qual grado di temperatura il liquido im-piegato acquisti il maggior grado di fluidi-tà, o dia la feltrazione più pronta e piùperfetta.

Un altro esempio della influenza dellaviscosità nelle operazioni delle arti abbia-mo dato all’ articolo Lampana di questoSupplimento (T. XYI, pag. 173 ) oveabbiamo creduto utile perciò riferire alcu-ne esperienze di Ure su tale proposito.

Un altro caso ancora in cui giova cono-scere il grado di viscosità dei liquidi si èquello di alcune chimiche operazioni perla buona riuscita delle quali è duopo nonversare un liquido in un altro che gocciaa goccia od a filetto sottile. Questa opera-zione, quale oggi si pratica nelle fabbriche,esige le cure di un operaio ed una conti-nua attenzione, mentre invece se si avesse-ro tavole dello scorrimento di varii liquidisotto cariche diverse nulla sarebbe più fa-cile che regolare quell’operazione sceglien-do una grandezza di orifizio opportuna,quindi abbandonando il lavoro a sé stes-so, senza altra cura che di mantenere pie-ni di liquido i vasi distributori.

Le uniche esperienze che conosciamosu questo soggetto sono quelle di Ure, ilquale, avuta avendo occasione di esaminare