Liquidi
ullìzialmente il modo dell’ azione, ed ilmerito d’una nuova lampada inventatada Parker, nella quale P olio viene riscal-dato dalla fiamma alla temperatura di 200a 2 5 o° F (7 5 a 97° R) prima di giungeresul lucignolo, gli convenne assicurarsi delgrado di fluidità che 1’ olio acquistava perl’innalzamento della temperatura. Allor-ché si bruciava in quella lampada, dell’o-lio di balena del sud, che ha poco odore,ed è a buon prezzo, ma viscosissimo, lapurità e bianchezza della luce sorpassava-no quelle della miglior lampada meccanicaalimentata con olio vegetabile, il più puro,ed anche con olio bianco di balena. Talesuperiorità, dovuta in parte alla forma delcammino, ad all’ olio uniformemente man-tenuto a livello della base della fiamma,Ure stimò doversi attribuire soprattuttoall’ alta temperatura che acquista 1’ olio,ed alla fluidità che ne consegue, e chegli permette una combustione più perfet-ta che non farebbe dell’ olio freddo eviscoso. Sembra ehe questo preliminareinnalzamento di temperatura agisca dietrolo stesso principio dell’ impiego dell’ a-ria calda per la fusione del ferro neglialti fornelli.
Il primo apparecchio impiegato da Ureper conoscere il grado di fluidità dei liqui-di consisteva in un piccolo sifone di vetro,ed una ciotola di platino che contenevauna misurata quantità di liquido da farsicolare pel sifone. Ma sembrati essendogli
2,000 grani d’acqua a ,6o° F 1« » 68° F
" » 1G4 0 F
Allorché l’imbuto ed il tubo di vetroerano leggermente intonacati d’ olio, ben-< hè aperti ed in apparenza anche netti,
suscettibili di errore i risultamenti ottenuticon questo metodo, potendone veniredifferenze dai cangiamenti nella posizionedel sifone, ripetè le esperienze con unmezzo più esatto.
Pose il liquido freddo, o portato aduna temperatura determinata, in un im-buto di vetro, terminato da un tubo cilin-drico del diametro d’ un ottavo di pollicee di tre pollici di lunghezza. L’imbutoera sostenuto da un piede, e lasciava sco-lare il liquido che conteneva quando silevava una cavicchia di legno che chiudeval’orifizio del tubo. Un cronometro mo-strava in secondi i tempi che durava loscolamento. Il volume di liquido impiega-to era lo stesso in lutti i casi, cioè a direuna misura della capacità di 2,000 granid’acqua a 65° F (i 4,6 R)- È chiaro che,avendo i liquidi durante lo scolamentoIo stesso peso ipecifico, e lo stesso volu-me, ed essendo posti nel medesimo vaso,non possono variare se non in ragionedella viscosità loro, ed il tempo servirdee in conseguenza a misurarla. Conver-rebbe forse fare una leggera correzioneai risultamenti ottenuti, quando s’ adope-rano liquidi riscaldati a cagione dell’es-pansione del tubo di vetro pel calore :ma questa causa d’ errore è stata ricono-sciuta abbastanza leggera per poter ve-nire trascurata nella pratica.
Una misura che contiene :
secondi
12°,4 R) scolo in 14
iG° R) » i5
58°,6 R) » .2
poiché lavati eransi coll’ acqua bollente,lo scolo era molto modificato, sicché :
Una misura che contiene :
Sappi. Du, Tecn. T XVIII.
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