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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Liquidi

verso la mescolanza ; di modo che prenden-do una porzione qualunque del miscuglio,si troverà contenere delle proporzionieguali dell’ uno e dell’ altro dei liquidimescolati. La differenza di peso specificonon è un ostacolo a questa mescolanzauniforme, sebbene influisca considerabilniente sulla durata del tempo necessarioaffinchè s’ operi compiutamente. Se è illiquido il più denso che si trova postoal di sopra la mescolanza è prontissima :sarà eccessivamente lenta s’egli è al disottoe potranno in molte circostanze, passaresettimane od anche mesi, prima che sia in-teramente effettuata. L’agitazione producein alcuni minuti una mescolanza sensibil-mente eguale ; quantunque vi abbia luogoa supporre che essa non sia snbito cosìintima come diviene in seguito. Quest’ èciò che prova 1’ opacità parziale o l’in-torbidamento del liquido all’ istante dellamescolanza dell’ acqua con 1’ alcoole ocon l’acido solforico. Si è anche detto chela densità d’un miscuglio di acido solforicoe di acqua, aumentava un poco dopo al-cuni giorni ; ma Thomson non si avviddeche quest’ effetto avesse luogo su due li-quidi ben agitati mescendoli, sebbene lasua bilancia fosse dilicata al segno di indi-care un aumento di un o,ooooo5.

I! miscuglio di due liquidi, quando siè compiutamente operato, per mezzo del-l’agitazione, oppure di un lungo contatto,presenta tutti i caratteri d’ un compostoomogeneo, e questi liquidi non possonopiù in seguito essere separati l’uno dall’al-tro. Onesta legge generale non è peròsenza alcune eccezioni, sebbene non sienoche apparenti. Allorché si mettono liquidispiritosi non molto forti in grandi vasi, èben conosciuto che la porzione del liquidoche si trova alla parte superiore del vasoè sovente di un peso specifico minore diquella che è verso il fondo.. Se nel vasosi mette una bolla di vetro, soffiata, d’un

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peso specifico presso a poco eguale a quel-lo di questi liquori spiritosi, si arrestasempre ad una certa profondità particolarenel liquido ; donde segue che la porzioneal di sopra della bolla è più leggiera diessa, mentre quella al dissolto è più pe-sante. Non si è esattamente conosciuto sequesta differenza nel peso specifico abbialuogo allorché que’ liquori sono stati benagitati ; non si è osservalo una simile se-parazione nell’ alcole molto forte. Se hasempre luogo nell’alcole debole,indica unadisposizione in questo liquido a non unirsiall’acqua che in certe proporzioni. Si assi-cura d’ averla anche osservata nell’ acidosolforico : ma si ha motivo di supporràche quello fosse acido solforico del com-mercio, il quale tiene sempre insoluzione,o piuttosto in sospensione sostanze salineche si radunano sovente in quantità sen-sibili, al fondo d’ un grande vaso ripienodi quest’ acido.

L’ unione dei liquidi fra loro non hagiammai luogo senza sviluppo di caloricoe senza che ne risulti un certo grado dicondensazione; pel che il peso specificodel miscuglio è sempre più considerabiledi quello medio dei due liquidi presi sepa-ratamente. Vi ha produzione considerabi-lissima di calorico per la mescolanza del-1’ acqua cogli acidi solforico o nitrico, delpari che per quella di questi acidi fraloro. Lo sviluppo del calorico è sensibi-lissimo anche allorché si mesce dell’ al-cole e dell’ acqua : ma negli altri casi nonsi è osservato. L’ effetto della condensa-zione sembra essere inseparabile da quellodel calorico sviluppato, sebbene, dietro glisperimenti fatti sino al presente, non sem-bri che questi due effetti sieno propor-zionali 1’ uno all’ altro. Variano secondole quantità dei liquidi mescolati ; ma si ètrovato che queste quantità essendo egua-li , la condensazione dei miscugli sem-bra essere sempre più grande, mentre non