314 Liquidi
ma non abbastanza forte per produrre laicombinazione. Cosi 1’ olio si spande sullasuperficie dell’ acqua, e vi aderisce, come1’ acqua rimane alla superficie d’un solidocb’ essa bagna.
Allorché un liquido ha un’ affinità eli-dente per uno, o per un numero maggiorede’ principi! costituenti d’ un liquido, nelloro stato di separazione, ma senza avernepel liquido stesso, accade sovente, se que-sto liquido non è densissimo, che lo de-compone, e forma, combinandosi con leparti costituenti, de’ nuovi composti. 1principali liquidi che si decompongonoreciprocamente sono :
L’ acqua col fosfuro di zolfo.
L’ acido nitrico con tutti i liquidi, ec-cettuata 1’ acqua e 1’ acido solforico.
L’ acido solforico con tutti i liquidi,eccettuata 1’ acqua e l 1 acido nitrico.
Il fosfuro di solfo decompone 1’ acquaa gradi ; vi ha sviluppo di gas acido idro-solforico e di gas idrogeno fosforato, esenza dubbio formansi acidi solforico efosforico. Questa decomposizione notabile,che facilita mólto 1’ elevazione della tem-peratura, sembra essere l’elfetto dell’azioned’ una molecola del fosfuro su due atomid’ acqua in un medesimo tempo.
Le decomposizioni prodotte dagli acidinitrico e solforico sono singolarissime ; matutte troppo complicate per potere nellostato attuale della scienza, avere una spie-gazione soddisfacente.
Allorché corpi solidi sono ridotti allostato liquido dal calorico, o per tutt’ altroin»zzo, si comportano fra loro come i li-quidi ordinari ; la loro azione reciproca èmodificata dai gradi d’ affinità. Alcuni diquesti corpi divenuti così liquidi s’unisco-no in tutte le proporzioni, come la mag-gior parte dei metalli, i grassi le resine, esimili. Questa unione non ha luogo peraltri, come fra lo stagno ed il ferro, fra ilpiombo ed il ferro, e fra differenti sali, che
in certe proporzioni Ve ne sono alcuniche, come lo zinco ed il cobalto, il bismu-to ed il cobalto, rifiutano di combinarsi ;altri, come il nitrato di potassa e lo zolfo, initrato di potassa ed il fosforo, che si de-compongono reciprocamente.
In questi casi, non solamente l’affinità,ma ancora la tendenza del nuovo compo-sto, o di alcune delle sue parti costituenti,a prendere Instato solido, influiscono sullaproporzione degli elementi che entranoin combinazione.
Nell’ esaminare 1’ azione di un liquidosopra un altro non conviene dimenticarsidi tener conto degli effetti che venneroabbracciali sotto il nome generale di En-dosmosi (V. questa parola).
Venendo a parlare della combinazionedei liquidi coi solidi, osserveremo primie-ramente che crediamo potere astenerci dalparlare di tre liquidi, il solfuro idrogenato,il fosfuro di zolfo ed il bi-cloruro di sta-gno. L’ azione troppo circoscritta di que-sti, e la mancanza di sperienze esatte suciò che li concerne, non ci lasciano al-cuna osservazione da presentare. Ve nasono altri due, cioè 1’ acido solforico ed ilnitrico, 1’ azione dei quali sopra un grandenumero di corpi è sommamente energica ;ma siccome questo modo d’ azione è asso-lutamente simile a quello che esercitanoalcuni Solidi, così lo prenderemo in con-siderazione a quell’ articolo, e perciò ci li-mitiamo ai seguenti :
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L’ acqua Gli olii volatili
L’alcole Gli olii fissi
L’ etere II mercurio
Il petrolio
Di questi sette liquidi 1’ acqua è quellala cui azione, come la più generale, ven-ne studiata più diligentemente. L’ azionadi questo liquido sarà adunque il primooggetto delle nostre considerazioni: alcun»osservazioni basteranno per gli altri.