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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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3i6 Liquidi

terre, molti sali, e pressoché tutte le com-binazioni terrose. In queste combinazionivi ha una minima proporzione d’ acquanecessaria per operare la soluzione delsolido ; ma al di là di questa quantità in-dispensabile, quella del liquido può au-mentarsi a volontà.

L’azione dell’ acqua sui corpi Soli-di venne spiegata in maniera luminosis-sima da Berthollet . Questo liquido haevidentemente affinità per tutti que’ corpicoi quali si può combinare ; ma l’affinitàè mutua, e si può così convenientementeconsiderare il solido come agente sul liqui-do, quanto attribuire quest’azione al liqui-do sul solido. Si esercita reciprocamentee nel medesimo tempo ; ma, ila ciascunodi questi corpi, con una forza propor-zionale alla sua massa. Ora una circo-stanza particolare dell’ azione dei liquidisui solidi, è che non può avere luogo cheal punto di contatto, od almeno vicino aquesto punto. Importa dunque allora po-chissimo, per ciò che concerne la massa,che 1’ azione sul solido s’eserciti in gran-de o piccola quantità del liquido, poichénell’ uno e.l’altro caso, i punti di con-tatto, e per conseguenza la sfera d’atti-vità del liquido sono gli stessi.

Allorché un corpo solido è immersoin un liquido, pel quale ha dell’ affinità,1’ azione sempre limitasi ad una picco-lissima porzione, qualunque possa esse-re la quantità di questo liquido. Ne segueche il liquido non è subito capace di di-struggere la coesione del solido. Questose ne imbeve, vi si combina, mentre nuo-ve porzioni del liquido vengono in con-tatto e cominciano ad esercitare la loroazione. Se 1’ affinità fra il solido ed il li-quido è debole, la combinazione ha luo-go solo lino a che la forza d’ affinitàsarà talmente diminuita per la quantitàd’ acqua di già unita, che non sia piùcapace di vincere quella di coesione delle

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molecole del solido. Allora queste dueforze rimangono necessariamente staziona-rie, ed il composto continua ad essere so-lido. È perciò che la sua azione su talisolidi non può discioglierli ; 1’ acqua nonessendo capace di formare che un idrato.

Se esiste grande affinità fra 1’ acquaed il solido, nuove dosi di questo liquidocontinuano a combinarsi cogli atomi delsolido, e questi atomi sono così separatipiù e più lontani gli uni dagli altri ; maa misura che questa distanza s’ accresce,la forza di coesione va sempre diminuen-do, mentre il liquido, per 1’ aumento disua massa, diviene capace d’ agire conenergia tanto più grande. La coesione delsolido sarà dunque gradatamente distrut-ta ; le sue molecole si troveranno poste adistanze troppo grandi le une dalle altre,e disperse egualmente a traverso il liquido;ed è quest’ effetto che si chiama la disso-luzione del solido.

Se si aggiunge una nuova quantità delsolido in un liquido che ne contenga giàsciolta una certa proporzione, sarà disciol-ta nella stessa maniera. Ma col mezzo diquesta porzione del solido aggiunto, lemolecole del solido disciolto si troveran-no avvicinate fra esse nel liquido, la loromassa s’ accrescerà relativamente a quelladel liquido, ed agiranno adunque con piùforza sopra di lui ; donde ne segue cheil liquido non ne potrà esercitare che unapiù debole sulle nuove porzioni del solido.Continuando ad aggiungerne così fino ache 1’ azione del liquido sia tanto indebo-lita da non potere più vincere la forza dicoesione del solido, esso rifiuterà di scio-glierne d’ avvantaggio. Allorché un liqui-do, nella sua soluzione d’ un solido ègiunto a questo punto, si dice saturodi questo corpo. Se si supponesse che ladissoluzione continuasse ad aver luogo, lemolecole del solido disciolte si trovereb-bero così avvicinale che la loro forza di