Band 
Tomo XXXII. [Supplimento.]
Seite
317
JPEG-Download
 

Liquidi

coesione la vincerebbe su quella dell’affi-nità del liquido per esse : queste molecolecederebbero adunque in parte a questaforza di coesione, e si tornerebbe a for-mare una nuova porzione del solido. Lasaturazione d’ un fluido non risulta adun-que dall’ essere soddisfatta la sua affinitàpel solido, ma dal non essere superiorealla forza della tendenza alla coesionedelle molecole combinate. Ora, allorchéun liquido è saturato da un solido, se siperviene con un mezzo qualunque a le-vare una porzione di questo liquido, laforza di coesione delle molecole del solidodovrà riprendere la superiorità, e ne risul-terà eh’ esse s’ uniranno e formeranno dinuovo corpi solidi fino a che il loro nu-mero sia abbastanza diminuito perchè laloro attrazione reciproca si trovi anco-ra un’ altra volta bilanciala con 1’ affinitàdel liquido. E in tal modo che l’v a-porazione de’ liquidi dà luogo alla cristal-lizzazione de’ corpi che tengono in so-luzione.

Se 1’ affinità fra 1’ acqua ed il solidonon è sufficiente per alterare in alcunamaniera la coesione delle molecole delsolido, non vi sarà combinazione del-l’acqua con questi corpi, non farà chebagnare la loro superficie; e se 1’ affinitàdell’ acqua pel solido è ancora più de-bole di quella reciproca delle molecoledi questo liquido, allora non umetteràneppure la superficie del corpo. Tale è,in succinto, la spiegazione che ha dataBerthollet dell’ azione reciproca dell’ acquae dei solidi.

La combinazione dell’ acqua coi cor-pi solidi presenta i fenomeui ordinariidelle combinazioni chimiche : aumentoconsiderabile di densità, ed ordinariamen-te sviluppo di calorico. E negli idrati che1’ acqua sembra essere allo stato d’ unionela più intima ; questi corpi sono i piùdensi, ed il calore che si sviluppa durante

Liquidi

la loro formazione è considerabile. Ladissoluzione degli idrati nell’ acqua hasovente luogo piuttosto con espansioneche condensazione. Vi ha in conseguenzaproduzione di freddo, e la combinazionedel nuovo composto è molto meno inti-ma di quella dell’ idrato avanti la sua so-luzione.

Si fecero molte sperienze per giugne-re a determinare la densità delle solu-zioni dei solidi nell’ acqua. Ma siccomenon si aveva sempre ritenuta la distinzio-ne fra i solidi puri e gli idrati, così irisultamenti non sono soddisfacenti co-me potrebbero essere. Gli sperimenti diWatson e di Ilassenfratz, sembrano dovermeritare la maggior confidenza. Watsonha sparso gran luce su questo soggettodando la spiegazione della natura realedelle soluzioni, e dei cangiamenti di den-sità che le accompagnano. Le sue spe-rienze fanno chiaramente vedere la diffe-renza fra gli idrati ed i solidi puri nelladensità risultante dalla loro dissoluzionenell’ acqua. Si deve ad Ilassenfratz lamaggior serie de’ fatti che sieno stati finoal presente pubblicali. Egli agì soprasostanze pure, in uno stato determinato,in modo da rendere le sue sperienze pa-ragonabili. Impiegò generalmente degliidrati ; ma fece vedere nella manierapiù evidente la differenza che esiste fragli idrati ed i solidi puri, allorché sonodisciolti nell’ acqua. I fatti più importan-ti riconosciuti da questi due fisici sono iseguenti :

Allorché i corpi solidi formano unidrato per la loro unione coll’acqua, l’au-mento di densità è alcune volte conside-rabilissimo, e si sviluppa allora uua gran-de quantità di calorico. Ilassenfratz esperi-mento 1’ unione dell’ acqua con la calce inproporzioni diverse, e si assicurò del pesospecifico dopo qualche aggiunta d’ acqua.Si è formata la tavola che segue dal tisul-