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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Liquori

la temperatura di 5o gradi per alcunigiorni. Quando l’apparecchio è freddosi separano le pellicole dal loro men-struo, si rimettono in altra cucurbitacon tre o quattro pinte d’ acqua, si fa in-fondere, indi si riuniscono le due tinture,che si fanno digerire per • alcuni giorni ;poi vi si aggiunge 1’ acqua di fiori diarancio, e si distilla a bagno-maria finoa che se ne abbia ottenuto dieci pinte diliquido e se ne compone il liquore conlo zucchero e con 1’ acqua di cui si èparlato.

Rosolio acqua di thè. Si prendonootto once di thè, alcole a 35 gradi novepinte, zucchero in pane dodici libbre,acqua otto pinte. Si mette il thè con lospirito di vino nel limbicco, si espone albagno-maria, si copre col cappello, si lu-tano le commettiture e si mantiene la tem-peratura di cinquanta gradi per due o tregiorni. Quando 1’ apparecchio è freddosi separano le foglie di thè dal loro men-struo col mezzo di uno staccio, si ri-mettono nella cucurbita con tre o quattropinte d’ acqua ; si fanno infondere comesopra, si riuniscono le due tinture, e si fandigerire per alcuni giorni: in seguito si di-stilla a bagno-maria, e se ne traggono diecipinte di liquore; si lascia in riposo, e sicompone dopo alcuni mesi il liquore, rego-landosi come pegli altri preparali analoghi.

Rosolio acqua divina. Si prendonotrenta limoni, le cui scorze sieno piuttostofine, e che abbiano un odore penetrante edaggradevole : si leva la pellicola a piccolelamine sottili, che si faranno cadere so-pra un piatto ; ed allorché si saranno inquesto modo spogliate sei di queste frut-ta, si getteranno le pellicole in una cu-curbita ; ciò fatto vi si verseranno novepinte di spirito di vino rettificato, e siesporrà al bagno-maria, si coprirà col cap-pello cieco, si luteranno le commessuree si manterrà la temperatura di 5o gradi

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per dodici ore al giorno, e così per tregiorni ; ed ogni volta che il liquore si raf-fredda si agiterà fortemente con una bac-chetta introdotta nella cucurbita : quindidopo ventiquattro ore si smonterà 1’ ap-parecchio : si colerà il liquido attraversouno staccio di crine, e si metterà la tin-tura in serbo in un vaso che si terrà benchiuso ; poi si getteranno le scorze rimastein una cucurbita con sei pinte d’ acqua.Si esporrà di nuovo al bagno-maria, sicoprirà con un cappello, si luteranno legiunture, si scalderà il liquore fino ai 5ogradi ; quindi si lascerà raffreddare, e do-po ventiquattro ore si smonterà l’apparec-chio, si colerà il liquido come sopra, sigetteranno le scorze diventate inutili, simescerà questa seconda tintura con laprima che fu posta in serbo , si agiterà esi lascerà la mescolanza in riposo, indi sidistillerà. Allora quando poi si intraprendela composizione, si fanno sciogliere dician-nove libbre di zucchero bianco in cinquepinte d’acqua, in una delle quali si agitanodue bianchi d’uovo : si chiarifica, e quan-do la schiuma n’ è bianca, si fa cuocere

10 sciroppo alla gran perla ; si ritira il va-so dal fuoco, e vi si aggiungono due pinted’ acqua doppia di fiori d’aranci, la qualesia ben limpida, avendo cura di versarvelapoco a poco e di agitare il liquore conla scumaruola. Si aggiunge di nuovo ilsucco di otto limoni, che si spremerannoe si feltreranno, come si è detto ; quando

11 tutto è freddo, vi unisce il succo e siagita fortemente la mescolanza ; si lascia inriposo per tre o quattro giorni, si chiari-fica con due bianchi d’ uovo, che si agi-tano in un boccale d’ acqua, ed allor-ché la feccia è precipitata al fondo, sipassa il deposito per calza, si mesce in-sieme e si conserva.

Altra preparazione. Si prendono tren-ta limoni come sopra; si versano ottopinte di spirito di vino rettificato in una