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cipiti il tartrato di calce, decantando po-scia il liquido rimasto limpido in un’ altrafiala di vetro sopra due dramme di acidotartrico, quindi tenendo questa ultima fialaben chiusa. Kolreuter sostituisce a quelloun liquore preparato versando dell’ acidosolforico nell’ idrosolfato solforato di ba-rite, ed in tal guisa ottiene una soluzionesatura di acido solforico, la quale, a suodire si presta benissimo agli stessi effetti,del liquore del Ilahnemann. Abbiamo giàdetto all’ articolo Acido Soi. foiuco comeabbia questo la proprietà di decomporremolti sali metallici precipitando dalle lorosoluzioni i metalli ; e questa azione è prin-cipalmente notabile nel piombo che puòtrovarsi sciolto nel vino attesa la perfidafrode di molti mercanti di tuffare nellebotti lamine di piombo, od anche di ver-sarvi una soluzione di acetato di piombo,con lo scopo, a loro dire, di addolcire quel-la bevanda e con danno gravissimo diquelli che ne fanno uso.
(Antonio Cattaneo.)
LIQUORI . Con questo nome sempli-cemente soglionsi distinguere quei liquidi,formati di acquavite più o meno spiritosa,resa aromatica e saturata quasi di zucche-ro, ai quali suolsi più volgarmente dare ilnome di Rosoni , sotto il quale par-lossene nel Dizionario. Aggiugneremo quile ricette di alcuni fra i più importanti, lajpreparazione dei quali forma il soggetto diun’ arte particolare.
Rosolio acqua d’argento. Si prendonodiciotto begli aranci, sei bergamotti, can-nella due once, zucchero in pane dodicilibbre, acqua otto pinte. Si prepara illiquore con le regole che indicheremo per1’ acqua d’oro ; con la sola differenza chenon le si dà mai il colore con lo zafferano,e che in cambio delle foglie d’ oro s’ado-perano quelle d’ argento.
Rosolio Acqua della Spiaggia San-tAndrea. Si prendono amomo once otto.
Liquori
sei aranci, garofani una dramma, cannelladue once ; alcole ai gradi 56 nove pinte,zucchero in pane dodici libbre, acquaotto pinte. Dopo aver triturato tutte lesostanze solide si versano in una cucurbitaunitamente alle sottili cortecce degli aranciche col coltello si saranno fatte caderesullo zucchero, oppure si saranno raccoltesopra un piatto ; si aggiunge lo spìrito divino, si lutano le giunture della cucurbita,la si espone a bagno-maria, avendo curache vi si mantengano gradi 5o circa, e cosiper tre giorni, si lascia raffreddare l’appa-recchio, si passa per lo staccio, e si chiudeesattamente in un vaso adattato il liquoreottenuto : si prende tutto ciò che è rimastosopra lo staccio, lo si getta in una cucur-bita, vi si versano sopra cinque a sei pinted’ acqua e si lascia in infusione, come siè detto superiormente : quando l’apparec-chio è raffreddato si passa di nuovo perlo staccio, si riuniscono le due tinture nellostesso vaso, e si lascia in digestione peralcuni giorni : indi si distilla a bagno-ma-sia, e se ne traggono dieci pinte. Quando sivuol preparare il liquore si fanno discio-gliere tre o quattro dramme di colla di pe-sce in una pinta dell’ acqua sopra menzio-nata, e lo zucchero a freddo nel resto diquella stessa acqua : si riuniscono le duesoluzioni allo spirito aromatico in un vasoche si chiude esattamente : si agita la me-scolanza, si lascia chiarificare, si decanta colsifone, si feltra il deposito, si mettono in-sieme i due prodotti, si versa in bottiglie,e si conserva.
Rosolio acqua di Alalia. Si prendonotrenta begli aranci di Malta , acqua doppiadi fiori d’ aranci tre piote, spirito di vinorettificato ai 56 gradi nove pinte, zucche-ro in pane dodici libbre, acqua otto pin-te. Si levano le pellicole degli aranci, si get-tano in un limbicco con lo spirito di l ino,si espone al bagno-maria, si copre col cap-pello, si lutano le giunture, e vi si mantiene