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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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concreto sette dramme forma tutto il re-siduo delle tre once d 1 ambra impiegata-si. Nota Dubuisson essersi perciò lo spi-rito etereo, così da esso chiamato, caricatodi due once ed una dramma d’ ambra, econtenere tutti i principi! aitivi di questasostanza bituminosa, essendo 1’ avanzo ri-masto privo d’ odore e di sapore ; opinache il valore di questo preparato sia ana-logo a quello che venne attribuito agli oliieterei, e ne prescrive 1’ uso alla dose dialcune gocce.

Spirilo germanico. Si mettono in quat-tro libbre di buon Scelo di vino, due man-ciate di fiori di lavanda, quattro man-ciate di fiori di sambuco, ed altrettanterose, e si lascia macerare per otto gior-ni. Indi si passa alla formazione del li-quore. Si mettono in una cucurbita divetro le scorze di tre cedri, due manciatedi maggiorana, due di mughetti ed al-trettanti di fiori di lavanda, vi si versanosopra sei libbre circa di acqua di rose,se ne distillano, col mezzo di un fuocolento, due libbre, e si pone in serbo . Siraccoglie allora 1’ aceto spremendolo dalresto, e si versa di nuovo in una bot-tiglia, in cui vi sia già un manipolo di ti-mo, ed altrettanto di maggiorana, comepure di melissa, ed una mezz’ oncia persorta di radice di violette, di cannella,di garofani, ed un quarto d’ oncia di nocimoscate ; queste materie devono esserepeste minutamente ; vi si versa sopra il li-quore che si è distillato, e si lascia in ri-poso per quattro settimane il preparato,indi vi si aggiungono due libbre di alcolepuro, e se ne traggono quattro libbre diliquido.

Spirito senza pari. Si prendono dodi-ci libbre di alcole puro, due dramme emezzo d’ olio essenziale di bergamotto,mezz’ oncia di olio di cedro, tre dram-me di olio di lavanda, otto once dellospirito ungherese ; si mesce il tutto bc-

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ne insieme, e si conserva in bottigliachiusa.

Spirilo siciliano. Si prendono unalibbra di spirito di violette, due drammedi olio di cedri, una libbra di spiritod’ aranci, e si versa ogni cosa unitamentein una bottiglia, che si chiude con dili-genza.

Spirilo vulnerario od acqua rossa. Siprendono cime secche di salvia , d’as-senzio, di finocchio, d’issopo, di ruta, dimaggiorana, di serpillo salvatico, di san-toreggia, di melissa, di timo, di rame-lino, di nepitello, di scordio, le foglierecenti d’ angelica e di basilico, i fiori dilavanda, ciascuno alla dose di quattro on-ce, ed otto libbre d’ acquavite. Si fa ma-cerare ogni cosa nell’acquavite per lo spa-zio di otto a quindici giorni in un matrac-cio ben chiuso. Si cola col mezzo d’ unpannolino ; indi vi si aggiugne una sufli-'ciente quantità di radice d’alcanna pura,per darle il rosso. Si cola di nuovo e sifeltra attraverso la carta bibula posta inun imbuto, indi si chiude in bottiglie.Questo liquore spiritoso ha un odore mol-to grato, e gli antichi pretendevano esseredesso vulnerario ; diluito con un po’ d’ a-cqua è utile per conservare i denti.

Si può preparare una grande quantitàdi spiriti servendosi degli olii eterei ovolatili superiormente descritti, allorchéperò siéno sciolti nell’ alcole puro ; e sipossono produrre, mescendoli insieme, di-versi profumi.

(Giovassi Pozzi.)

LIRA. Moneta d’ argento, cosi dettada libbra altra volta effettiva, del valoredi 20 soldi, più o meno secondo i luo-ghi ed i tempi.

La lira in Francia ed in altri paesi erauna moneta di computo avanti il nuovosistema metrico dei pesi e delle misure. IlPeuchet nel suo Dizionario della Geogra-fia del Commercio, dice che il vocabolo