3yo Liquori
libbra di alooole puro in un vaso di pietra,e si lasciano in riposo finché siensi get-tati insieme i seguenti fiori alla dose di unmanipolo per ciascuno, cioè viole mam-mole, giacinti, giunchiglie, garofani, rosetuberose, fiori d’ arancio, di camerino, dilavanda, di timo, di maggiorana, di sanibuco e narcisi, mughetti, fiori di camomilla, fiori di millefoglie, melissa e serpillo.
Si prendono i fiori di mano in mano chefioriscono nella quautità di un manipoloper ciascuna sorta, si pongono in un vasoche ciascuna volta si chiude con esattezza,e quando il tutto è riunito lo si traspor-ta in un limbicco, si aggiugne un pocod’ acqua, e si estrae lo spirito coll’ azionedi un fuoco lento.
Spirito di violette. Si prendono quattro once d’iride fiorentina (iris fiorentina,L.), si tagliano in minuti pezzi, si gettanoin un fiasco con sufficiente quantità d’a-cqua pura ; e vi si versano sopra duelibbre di alcole puro, si chiude il fiasco, elo si tiene esposto per otto giorni al solesi agita alcune volte ogni giorno ; indi sidecanta il liquido, e si spreme il residuo.Si lascia che il liquore diventi del tuttochiaro col riposo, indi si versano in botti-glie e si conserva. Si può ommettere didistillarlo, perchè perde 1’ odore pene-trante. Questo liquore spiritoso odoriferoè carico di olio volatile e di parte insolu-bile, e perciò non può essere privo di colore come sono i precedenti.
Spirito essenziale di' ambra. Si pren-dono due dramme d’ ambra, si fanno inpolvere, e si versano in una bottiglia ; visi aggiugne una libbra del più forte spiri-to di rose, si chiude la bottiglia, e si espo-ne per otto giorni al sole. Passato questotempo si feltra il liquido, e si conserva inun vaso chiuso.
Altra preparazione secondo il metododi Dubuisson. Si prendono tre once d’am-bra grigia, si fa in polvere grossa, si getta
in un piccolo limbicco con otto once dispirito rettificato di rose, sul quale si ver-sano due once d’olio di vetriuolo od acidosolforico concentrato ; si agita il miscuglio,si lutano esattamente le giunture, si esponeil limbicco al bagno-maria, e vi si mantie-ne la temperatura di 70 gradi circa persei giorni, agitando il liquore due o trevolte al giorno ; si lascia raffreddare, e do-po ventiquattro ore si smonta 1’ apparec-chio, e si versa il tutto in un vaso divetro che dee tenersi ben chiuso, e siagita di tanto in tanto per quindici gior-ni ; si lascia quindi che si chiarifichi, indisi decanta, e si getta il residuo in una cu-curbita con la stessa quantità di nuovospirito ardente di rose, e d’ olio di vitriuo-lo, che si riscalda allo stesso grado, eper la stessa quantità di tempo, comesopra. Allorché il liquido è freddo, siversa egualmente ogni cosa in un vaso divetro, che si tiene ben chiuso, e che siagita due o tre volte al giorno per unmese 5 si lascia chiarificare, si decanta e sigetta di nuovo il deposito in una cucurbi-ta con quattro once di nuovo spirito dirose, ed un’ oncia d’ olio di vilriuolo, e siriscalda, come nell’ ultima operazione : siversa il liquido, che forma allora una spe-cie di magma, in un vaso, e dopo un meselo si passa attraverso di un pannolino, edallorché lo spirito aromatico n’ è colato,lo si aggiunge ai primi preparati soprac-cennati, e si scioglie questo magma inun boccale d’ acqua, che si cola attra-verso dello stesso pannolino. Si mettea parte questa debole tintura acquea, esi getta in seguito in una pinta d’ acqua ilresiduo, che si fa bollire per dieci mi-nuti circa ; si osserverà che la bollitura1’ avrà separato totalmente dall’ acqua, cche questo magma si è convertito in unolio nero della natura della pece, senzaodore, senza sapore, e più tenace dellapece ordinaria: che pesando poi quest’olio