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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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traversare da parto a parte, ma che sempresconcertano il livello o il paraìellismo deglistrati, talché dopo avere oltrepassata que-sta roccia, che ha spesso notabile grossezza,il banco di carbon fossile abbandonato nonsi ritrova più al medesimo livello, e bi-sogna andare a ritagliarlo sopra o sotto,secondo che si è perduto il carbon fossilealla testa o al suolo della galleria, ed ap-punto queste specie di balzi hanno spessodato luogo al mal fondato abbandono dicerte cave di carbon fossile. Questi filonisterili che dividono gli strati dei terrenidi carbon fossile, hanno ricevuto diversinomi dagli scavatori e dai minatori; quan-do lo spazio sterile è molto grosso, si di-stingue particolarmente col nome di sloga-tura ■ allorché è meno grosso ed attraversail solo carbon fossile, è uri incrinatura,una scommettitura , un rinfianco , un mi-scuglio,un filo, una slogatura irregolare ,e simili.

Da tutto quello che abbiamo detto benvedesi quanto fosse poco fondata l’opinio-ne di coloro che assegnavano una costantedirezione a lutti gli strati di carbon fossile.Certo è, come risulta dalle osservazionidi Duhamel e di molli altri dotti, che ladirezione degli strati di carbon fossile èsempre o quasi costantemente paralella aideclivii ed alle valli, nelle quali più parti-colarmente s’incontrano le cave di carbonfossile, e che per tal ragione hanno rice-vuto il nome di bacini carboniferi (a).

La grossezza degli strati é pure varia-bilissima : i più sottili che siensi scavati

(a) La direzione d’ uno strato è 1’an-golo (ormalo dalla linea d’intersezione dellostrato medesimo con un piano orizzontale edil meridiano magnetico; si misura con unabussola divisa in ore od in gradi.

L’ inclinazione è l’angolo formato dallostrato c da un piano verticale; si misura conun semicerchio graduato e con un filo apiombo.

La grossezza (puissance) è la misura

Litantrace

sono, a nostro credere, quelli dei contornidi Meisenheim , nel Palalinato . giacchéhanno soli circa sei pollici ; quelli peròche oltrepassano la grossezza di dieci adodici metri, cioè 3o a 36 piedi, posso-no considerarsi come parecchi strali riu-niti, o semplicemente separati da sfoglieschistose. Alcuni di questi strati eccessi viv-mente grossi possono talvolta anche con-fondersi con le cave di carbon fossile inammasso.

In quanto ai filoni di carbon fossile,quelli che sono stati ben riconosciuti, cche sono, a dir vero, in Scarsissimo mi-nierò, si sono trovati sottoposti alle stessavariazioni dei filoni metalliferi.

Conoscendo i terreni nei quali si puòsperare di scuoprire del carbon fossile, equelli che non ne hanno mai presentato ;sapendo anticipatamente che questo com-bustibile è soggetto alla medesima direzio-ne, alla stessa inclinazione ed alle medesi-me inflessioni degli strati del terreno, sipuò già essere guidati nelle ricerche deicarboni fossili da queste prime cognizionie dispensarsi dal toccare le rocce che nonpresentano veruna probabilità di successo.A queste prime osservazioni, che servirdebbono di basi a qualunque ricerca, ag-giungeremo tuttavia i seguenti indizii, chesono più certi e precisi.

i.° La superficialità di uno strato afior di terra, che si manifesta con unsegno nero in un dirupo o in una terradi fresco lavorata ; la presenza di alcunischisti neri ed alterati, che contengano

della sua grossezza, presa con una riga cheforma un angolo retto col muro o col lettodi questo strato.

Finalmente, il tetto il’ uno strato è lasua parte superiore, il fonilo o il letto è laparte opposta al tetto ; se lo strato fosseperfettamente verticale, lo che non succedemai, non vi sarebbe più nè tetto uè tondo,ma solo le fiancate o pareti.