Litantrace
delle particelle di carbon fossile che ri-splendano al sole e che facilmente se neseparino con la lavatura.
2. 0 L’incontro di qualche frammentodi carbon fossile nel letto dei torrenti.
3.° Lo stillicidio di qualche acqua fer-ruginea o bituminosa.
4-° Finalmente, la presenza e 1’ alter-nativa delle psammiti, delle argille brunee degli schisti con impronte.
A fine però di rintracciare questi mede-simi indizi!, si dovranno risalire tutte lepiccole valli collaterali e tutte quelle chevengono a sboccare nelle valli del primoordine; poiché, come fa osservare Duhamcl,principalmente in queste piccole gole, inqueste valli che formano appendici sopraumbdue i margini dei grandi bacini, si tro-vano ordinariamente i depositi di carbonlòssile ; ed attraversando il paese per ogniverso, attentamente visitando tutte le laz-ze, tutti gli strappi e tutte le frane chesi saranno formate in conseguenza dellegrandi pioggie burrascose, non trascurandoveruna cava, nessuna strada profonda, nes-suno scavo, si potrà giungere a scuoprirei loro primi indizii. Avanti ancora di arri-\are nel mezzo del bacino di carbon fossile,altri terreni che fanno parte della medesi-ma formazione o che ordinariamente laricuoprono, potranno già servire di primipunti di ricognizione, tali essendo i calcariigrigi a grifiti, che pur contengono dellebelemmiti, delle ammoniti, e simili, ed an-co i gres rossi, certi idrati di ferro, i gessicoloriti, sericei e simili.
In quanto agl’ indizii falsi, a quelli cioèche ripetono il loro credito dal ciarlata-nismo e dall’ ignoranza, dobbiamo citareil clima, la latitudine, l’asprezza del suolo,le pretese esalazioni solforose, e special-mente quella famosa bacchetta divinato-ria alla cui virtù molte persone hannotuttora la dabbenaggine di credere, e che,«orna ognun 6a, dee girare fra le mani
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degli eletti tutte le volte che si avvicinanoai tesori nascosti sotterra, alle sorgenti, alleminiere e simili.
La scoperta di uno strato di carbon fos-sile non solamente consiste nel ricono-scerne la semplice superficialità: poiché ilvero scopritore non è quello che l’eventoavrà condotto sopra una traccia incerta enerastra, ma quello il quale, con lavori diricerca, avrà provato in modo evidenteed incontrastabile che questo indizio ester-no si cangia in uno strato di grossezzatanto considerabile da potere essere sca-vato con benefizio, e che ha una dire-zione, un’ inclinazione cd una grossezzacostanti ; finalmente, in termine tecnico,che questo strato è ben regolato.
Un taglio a cielo aperto, tutte le voltache lo permette la località, è il primo edil più economico fra tutti i lavori di ri-cerca che si debbono eseguire ; ma spessoaccade di dovere spingere delle gallerieorizzontali od inclinate, sullo strato me-desimo , o perpendicolarmente alla suainclinazione, in modo da attraversarlo an-dando pel verso degli strali sui quali èappoggialo e che in situazione gli sono■nferiori. Un foro verticale, un pozzo,è talvolta indispensabile per litagliare lostrato ad una certa distanza dal punto incui comparisce all’ aperto.
Alcuni scandagli, metodicamente diretti,possono supplire a questo lavoro, eh’ èsempre molto costoso ; ora, sappiamo cholo scandaglio è uno strumento di ferro,una specie di trivella, il cui pezzo infe-riore si cangia a piacere, per mutarloquando è smussato, o per sostituirgli unostrumento conformato in modo da estrar-re quello eh’ è stato dal precedente pol-verizzato, o finalmente per appropriarloalla roccia che s’incontra. A misura chesi affonda il foro, s’ invitano, o si ferma-no in altro modo le verghe di ferro cheservono di giunte, e manovrando questa