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e quella assoluta di g i libbra al piede cu-bico. Si eleva talvolta sino a ia 5 libbre.
La maniera con la quale si opera lacombustione del carbon fossile, influiscesensibilmente sulla natura ed anco sullaquantità del residuo o della cenere cheproduce ; così il medesimo carbon fossile,se si farà lentamente bruciare in un for-nello, somministrerà una cenere grigia orossastra, pulverulenta e semplicementeasciutta al tatto, laddove, se la combustio-ne è stata rapida ed accelerata da una fortecorrente d’ aria o dall’ azione di un man-tice, il residuo sarà una scoria dura, soli-da, vetrificata, che avrà spesso conservatiframmenti di carbon fossile riparandolidall’ azione del fuoco, e che per tal ra-gione comparirà superiore iu peso a quel-la che sarà il prodotto della combustionelenta e tranquilla. Questo residuo, eh’ èabbondantissimo quando si adoperano car-boni fossili impuri, non ghigne talvoltache a 3 per cento in quelli di buonaqualità.
Il carbon fossile somministra con la di-stillazione un olio empireumatico, dell’am-moniaca, e talora, secondo De Thury,dell’ acido solforoso senz’ ammoniaca ; ilresiduo di questa distillazione, eh’ è unvero carbone di miniera chiamato coke, dàcon l’analisi, su 100 parti: carbonio,96,7;zolzo, o, 3 , e residuo terroso, 3 ,o.
Vedesi pertanto che il carbon fossilepropriamente detto contiene molti princi-pii combustibili, cioè, il bitume ed il car-bonio, non compreso lo zolfo, eh’ è aaci-dentale : ora il bitume ed il carbonio pro-ducono due combustioni distinte, che han-no ambedue dei caratteri particolari e chesi succedono senza confondersi.
La prima combustione è prodotta dalbitume e dallo zolfo, quando il carbonfossile ne contiene. E accompagnata dafiamma, da fumo e da odore, ed il suoresiduo è il coke.
Sappi. Dii. Teen. T. XI’HI.
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La seconda succede a questa prima ;non produce che una fiamma corta e tur-chiniccia, non tramanda odore nè fumo,e lascia per residuo della cenere o dellascoria. Questa doppia combustione distin-gue apertamente le antraciti ed i bitumi,dal carbon fossile propriamente detto,poiché non solamente le antraciti brucia-no con difficoltà e senz’ odore, ma nonsono suscettibili che della seconda com-bustione ; giacché il loro residuo è terro-so, ed i bitumi, che al contrario brucianogeneralmente con facilità e producono unafiamma ed un fumo accompagnato da odo-re, nulla lasciano di combustibile dopo laloro combustione, eh’ è la prima delle dueda noi già esposte.
, Fin qui non si è osservato carbon fos-sile cristallizzato 5 la forma romboidale checerte varietà mostrano costantemente, è1’ evidente prodotto di un ristrignimentoanalogo, per la forma è per la causa, aquello degli schisli. Tali sono adunque icaratteri e le proprietà principali delle di-verse varietà di carboni fossili.
All’ articolo Carbon fossile vedemmonel Dizionario come si classifichino le va-rie specie di esso in tre varietà principali,cioè in carboni compatti, pingui e secchio magri, c nel Supplemento vedemmo, aquel medesimo articolo, comeKarsten clas-sificasse i carboni fossili secondo la naturadel coke da essi prodotta. Alcuni minera-logisti aumentarono la specie del carbonfossile di tutte le varietà della lignite, del-1’ antracite e dello schislo bituminoso, edin vero è più o meno difficile di scerneresempre con sicurezza queste sostanze. Tut-tavia abbiamo cercato mostrarne i più di-stinti caratteri. Qui solo aggiugneremo la di-visione adottata da Werner, il quale livevastabilito sei sotto-specie di carbon fossile esono le seguenti :
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