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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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59 a Litantrace

enorme trivella, con un argano, o dandocolpi con essa per mezzo di un verricelloche la sollevi, si riesce così a traversarei diversi banchi di un terreno sino allaprofondità di cento tese ; e siccome ènecessario ripulire spessissimo il foro fattodallo scandaglio per potere penetrare piùinnanzi, ne risulta che può conoscersiogni volta la specie di terreno che si èattraversato, ed il momento in cui si giun-ge allo strato di carbon fossile è annuu-ziato da un cangiamento notabile di du-rezza, e successivamente dal color neroe dal carbon fossile polverizzato che siestrae fra le materie stritolale. Ben si com-prende che misurando quanto lo scandagliosi è affondato dal momento in cui si ègiunti al carbon fossile fino a quello nelquale lo si ha oltrepassato, si ottiene in mo-do sufficientemente esatto l’approssimativagrossezza di questo strato (a).(V. Trivella.)

Perciò i tagli semplici, le gallerie, ipozzi economici, e, meglio ancora, 1’ usodello scandaglio, bastano, non solamenteper accertare l’esistenza di uno strato,ma ancora la sua grossezza, direzione edinclinazione. In quanto ai susseguenti la-vori, sono talmente estranei al nostro og-geito, quantunque appartengano all’ artedelle miniere, che ci contenteremo direche dopo aver ritagliato alla maggior pro-fondità possibile lo strato che si è rico-nosciuto alla superficie della terra, con-viene disporsi a scavarlo risalendo con la-vori disposti a scala ed a grandi tacche, inmodo da non esser mai incomodati dalleacque e da poter lasciare nelle profonditàtutto lo spurgo che n’ escirebbe in puraperdita se si procedesse di sù in giù. L’ar-te di scavare gli strati sottili, in modo danon intaccare la roccia che il meno pos

(a) .Tars riferiscpsche nel 1965, lo scan-daglio ili 100 tese si valutava in Inghilter-

238 lire sterline, o 3712 franchi. (Viaggimetallurgici, tom. 1.°, pag. i8f|.)

Litantraci

sibile, quella, ancor più difficile, di scavarei grossi e gli ammassi in guisa da nullatrascurare, i mezzi di portare l’aria ester-na in tutti i luoghi ove potrebbe viziarsi,per la respirazione dei lavoranti, per lacombustione delle lucerne e specialmentepei gas nocevoli che si sviluppano dallamassa eziandio del carbone, la ventilazio-ne finalmente, è anch’essa una delle partiessenziali dello scavo delle miniere di car-bon fossile : ma, siccome descriveremo,ove lo richiede 1’ ordine alfabetico, i dif-ferenti gas che non possono alimentare laluce e la vita, quelli che producono terri-bili esplosioni in quei profondi sotterranei,come pure la scoperta, recente ancora,che permette di portare impunemente lafiamma in mezzo allo stesso gas infiamma-bile, non istaremo così qui a riprodurreciò che altrove si è minutamente descrit-to. (Y. Idrogeno carbonaio , Carbon Fos-sile, Lampana di sicurezza e Miniera .

Caratteri essenziali del carbon fossilesono quelli di bruciare con maggiore ominor facilità, di spandere un odore piùo meno bituminoso, di dare una mag-giore o minor fiamma, di produrre unfumo più o meno denso, e finalmente disviluppare un grado di calore più o menoelevato. Alla qual proprietà generale biso-gna aggiungere, onde tutti mostrare i ca-ratteri di questo combustibile, che il car-bon fossile è sempre nero, con tinte ogradazioni che lo allontanano dal nero delvelluto per avvicinarlo a quello del ferro,al nero dell’ acciaio, o a quello turchinic-cio o bigiolino •, che la sua superficie èspesso lustra come quella del vetro nero,e talvolta arricchita dei più bei colori del-I’ iride o di petto di piccione, ma che lasua opacità è sempre completa.

Nello stato di purezza, è tenero, e spe-cialmente friabile, poiché cede allo sforzodell’ unghia, senza però lasciarsene graffia-re. La sua gravità specifica media è di 1 ,5,