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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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Litantraci

Litantrace

4o»

Carbone fossile

Greggio Agglomerato Coke

Carbonio. 65 73,20 • • 84, 3 o

Bitume.io ■ ■ ' 7 •• o

Materie volatili.22 16,80 . . 2

Ceneri. 3 4 i 00 • • *3,70

100 100, 100,00

Donde si vede che il carbon fossile ag-glomerato differisce assai poco da quellomagro e bituminoso e tanto più riavvici-nasi al carbon fossile pingue quanto piùpresto venne sospesa l’operazione, dipen-dendo il buon effetto dalla maniera comese la regola. Se si fa all’aria aperta è duopo,come nella carbonizzazione delle legna,coprire il mucchio con zolle di terra o me-glio con un grosso strato di foglie. Darea principio un forte colpo di fuoco e per-forare con una pertica tutta la super-ficie del mucchio per chiamar l’aria ester-na su le parti interne, quindi otturarerapidamente tutti questi spiragli e soffo-care il fuoco tosto che l’apparenza mostrache l’agglomerazione è perfetta. Se si ope-ra in vasi chiusi la volta esser dee mollobassa, il cammino angusto e la porta benchiusa, dovendosi, in una parola porreogni studio per concentrare il bitume.

Di raro 1 ’ operazione riesce compiuta-mente essendovi sempre alcune parti chesfuggono alla cuocitura, e specialmentequelle più lontane dal centro primitivodella combustione, massime allorché la car-bonizzazione sospendesi troppo presto. Laporzione non agglomerata può assogget-tarsi di nuovo all’operazione con altro car-bon fossile. Se all’opposto tardasi troppo asospendere la carbonizzazione le parti piùvicine al fuoco passano allo stato di coke,e le più lontane soltanto danno un con-,

veniente risultamento. La pratica insegne-rebbe certamente però ad evitare questiinconvenienti, i quali ad ogni modo scema-no, ma non tolgono affatto la utilità delripiego proposto da Londrin per utilizzareil carbone minuto meglio che non si facciaal presente.

Vi sono però alcune operazioni indu-striali in cui il carburi fossile non può ser-vire se non se spogliato quasi interamentedel bitume, dello zolfo e di ogni partevolatile, ridotto cioè allo stato di coke, enon ha guari che questa riduzione teneva-si indispensabile per la fabbricazione dellaGuisa (V. questa parola) negli alti fornelli.Nell’articolo Cabbon/osì/Zc di questo Sup-plemento (T. Ili, pag, 453 ) abbiamo ve-duto quali differenze nella qualità del cokeapportino le varie qualità dei carboni chehanno servito a formarlo. Nell’ altro arti-colo Coke abbiamo parlato del modo diprepararlo principalmente in carbonaie al-1’ aria aperta, accennando soltanto dellapreparazione di esso in fornaci od in vasichiusi. Cogliamo 1 ’ incontro di questo ar-ticolo per aggiugnere alcuni particolari suqueste preparazioni.

Carbonizzazione all ’ aria libera. Equesto il metodo più generalmente segui-to nell’ Inghilterra , perchè se gli trovaspecialmente il vantaggio di meglio sepa-rare lo zolfo che contengono la maggiorparte dei carboni fossili ed al quale attri-