Litattracs
buiscuusi i catti vi effetti del coke nel la-vorio del ferro ed in altre analoghe circo-stanze.
Il metodo del Wilkinson descritto all’ar-ticolo Coke è molto in oso, facendosi ilcamino di i"',5o a i” i 5 4 ° f l> altezza edi mucchi del diametro di 3'“,a5 a 5 metrisicché contengono i a botti di carbon fos-sile. La carbonizzazione, regolata a quelmodo che si disse nell’ articolo addietrocitato, si compie in due e mezzo o tregiorni; lasciasi raffreddare per altri quattro,poi si versa dell’acqua per alcune apertu-re fatte in varii punti del mucchio e lo sidemolisce.
L’ alto prezzo del carbon fossile e lagrande quantità di carbone minuto cheotticnsi negli scavi e che ha un prezzojmolto minore, indussero a cercar mezzi difabbricare il coke con la combustione inmucchio servendosi del carbon fossile mi-nuto ed a Sainte-Etienne si passa il carbo-ne per un graticcio, carbonizzando quellosoltanto che passa per esso. Nell’ articoloCoke anzidetto si è veduto come abbiasiad operare in tal caso per far sì che l’ariapo«sa convenientemente affluire.
I carboni fossili magri e secchi, i qualidanno un coke non agglutinato si rigettanoper questa operazione, e tuttavia in moltiluoghi sarebbe importante di farli servirea questo uso. Non è molto che Nayllypubblicò interessanti notizie sui forni dimuro impiegati per tale oggetto al Creusot .Vedesi uno di questi forni disegnato nellefig. i e a .Iella Tav. XXXIV delle Artichimiche. La prima delle quali rappre-senta una sezione orizzontale, metà al-l’altezza del suolo e metà all’altezza supe-riore ; la seconda figura mostra un" alzatadel forno, le stesse lettere indicando inentrambe gli stessi oggetti ; aa piattafor-ma ; hh canali che attraversano le pareti cc;<hl pezzi di legname legali dalle chiavar-de (f e sostenuti dai ritti g ; oo camini'Sappi. Di z. Teen. T. Xf'lll.
Litusthacb 4 01
che corrispondono ai canali hb. M N mu-ro di separazione dei due forni ; XX murodell’ estremità del forno. Dopo aver riem-pito i canali di fascine o copponi vi sigetta sopra del carbon fossile bagnalo perun’ altezza di 22 a 27 centimetri, calcan-dolo fortemente e continuando strato astrato fino ad otto centimetri al di sopradei muri ; mediante un palo conico arma-to di una punta di ferro si fanno caminidi 11 centimetri alla base, e di o m ,ig allaparte superiore, che scendono fino ai cana-li distanti 32 a 38 centimetri ; riempionsiquesti camini di carbone pingue minutobaguato e molto compresso, facendovi nelcentro una apertura di un diametro al-quanto minore. II vantaggio di questo me-todo deriva dalla doppia foratura dei ca-mini e dal riempimento di quelli col car-bone pingue ; dapprima, allorché davasifuoco al fornello, le pareli dei caminicrollavano e non vi era più corrente diaria, mentre invece il carbone pingue fon-dendosi forma camini solidi che lascianoliberi i passaggi all’ aria ed alla fiamma, laquantità del coke essendo più che raddop-piata, e la carbonizzazione facendosi uuterzo più presto. Bisogna essere vigilantiper tenere liberi i canali ed i camini, equando vuoisi disfare il forno si atterra ilmuro X e si può cominciare da capo l’o-perazione. La quantità di carbone pinguevaria secondo la natura del carbone magioadoperato, giugnendo da ^ a tutto alpiù. Con questo metodo si ottenne daun terzo di antracite e 7 di carbonepingue un coke omogeneo in cui 1 ’ antra-cite sembrava fusa.
Carbonizzazione in fornaci. Le for-naci inglesi hanno la forma allungata chevedesi nella fig. 3, con due porte a b Tonaper porre il carico, I’ altra per levarlo ; laloro capacità permeile di carbonizzamiuna quantità doppia di carbon fossile chenelle fornaci francesi, sono lunghe in ge-r
5 1